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PISA – Torna a parlare italiano, quantomeno nel settore maschile, la “Pisa Half Marathon” grazie al successo di Alessandro Terranova, 35enne tesserato per la DK Runners Milano, il quale ha completato i 21 chilometri del percorso nel tempo di 1.11’02”.

di Giovanni Manenti

La gara femminile ha visto il trionfo della 33enne keniana Lenah Jerotich che ha letteralmente sbaragliato il campo delle sue avversarie, basti pensare che il tempo di 1.14’19” con cui ha tagliato il traguardo la colloca al quarto posto assoluto fra i partecipanti.

Sono stati 807 coloro che hanno completato la gara sui 823 partenti, i quali hanno potuto beneficiare di una splendida giornata di sole autunnale che, in assenza altresì di vento, ha reso la XV edizione, una delle più gradevoli, pur in assenza – causa concomitanza di calendario di altri eventi analoghi – di atleti accreditati di tempi largamente inferiori (l’azzurro Salvatore La Rosa ha dovuto dare forfait all’ultimo momento).

Alessandro Terranova

PICCOLO GIALLO. Si è in attesa della conclusione della prova, con “Radiocorsa” che dà in vantaggio Terranova, preceduto dalle staffette della Polizia Municipale, all’improvviso però sbucano sul rettilineo conclusivo che porta allo striscione del traguardo posto nella spettacolare location di Piazza dei Miracoli, il britannico James Thompson e l’italiano Lorenzo Manganaro, i quali fermano i rispettivi cronometri sui tempi di 1.06’11” ed 1.06’53”. Cosa era successo? Come ammesso dagli atleti, mentre si trovavano in seconda e terza posizione alle spalle di Terranova all’altezza del 17esimo chilometro, gli stessi hanno erroneamente imboccato il percorso della 10 chilometri non competitiva, così accorciando l’ultimo tratto di circa 1,5 Km a causa, a loro dire, di una errata indicazione, cosa peraltro in seguito avvenuta anche per altri podisti. Tale circostanza ha allungato di molto le operazioni relative alla formazione delle relative classifiche, non potendo ovviamente prendersi a riferimento i tempi rilevati dal cronometraggio elettrico e così, dopo  varie consultazioni, la giuria ha deciso di inserire comunque in graduatoria tutti coloro che avevano usufruito di un percorso abbreviato (ancorché senza riferimento del tempo), ed ai due atleti citati – pur se nella premiazione ufficiale il loro posto è stato preso da Juri Mazzei e Claudio Cabodi, giunti al traguardo in 1.13’45” e 1.13’48” rispettivamente – attribuire ugualmente il premio come se fossero giunti secondo e terzo all’arrivo, oltre a mettere a disposizione di tutti coloro tratti in inganno dalla segnalazione, il pettorale gratuito per l’edizione 2022.

PROVA FEMMINILE PARLA KENIANO. Problematiche che non si sono poste per la gara femminile, in cui la superiorità dell’atleta keniana è stata  dir poco imbarazzante, certificata dagli oltre 13′ di distacco inflitti alla seconda arrivata, nonché sua compagna di squadra, correndo entrambe per l’Atletica 2005, Chiara Giachi che ha completato la propria fatica nel tempo di 1.27’29” a precedere l’altra italiana Letizia Rosi, che ha chiuso in 1.30’35”.

LA PISA TOP TEN. Come già avvenuto nelle due ultime edizioni, alla Mezza Maratona si è abbinata la “Top Ten“, gara non competitiva sui 10 chilometri con circa 600 iscritti così da portare il totale di coloro che stamattina si sono presentati alla partenza in circa 1400 atleti – una cifra ragguardevole stante il già ricordato accavallamento di date con altre prove analoghe in altre parti d’Italia – la quale ha visto il successo, in campo maschile, di Lukas Seifert in 32’51”, seguito da Daniele Conte con 33’19” ed Andrea Alberti a completare il podio con il tempo di 33’44”, mentre nel settore femminile a tagliare per prima il traguardo è stata Enrica Bottoni che ha concluso la sua fatica in 36’45”, con le piazze d’onore appannaggio di Andrea Lucaci e Rosalba Giansante con i rispettivi tempi di 38’24” e 39’01”.

PISA – Torna sul ring  Nicola Henchiri per difendere il titolo della categoria SuperPiuma dell’Unione Europea venerdì 15 ottobre alle ore 23 a Reggio Emiliae sarà trasmesso in diretta dalle telecamere di Rai Sport (canale 58).

La riunione è stata organizzata dalla Promo Boxe Italia di Mario Loreni, che vede nel programma anche il titolo italiano dei pesi  Super Gallo fra Mattia De Bianchi e Luca Rigoldi, proprio quest’ultimo scelto da Michele Mostarda (allenatore di Henchiri), per le sedute di sparring durante la preparazione. Nicola Henchiri affronterà Juan Felix Gomez Pereo 24 anni uno dei pugili più forti della categoria, ha debuttato il 24 novembre 2017. E’ nato a San Lorenzo del Escorial nella comunità di Madridcampione di Spagna ed ancora imbattuto. Ha ottenuto ben dieci vittorie per ko.

Sarà un match importate per la carriera del pugile pisano, che in caso di vittoria potrebbe essere conclamato sfidante al titolo Europeo. Un titolo che manca a Pisa dal 1966 da quando Piero del Papalo vinse contro un altro mito del pugilato italiano Giulio Rinaldi. Tanti tifosi pisani si stanno già organizzando per la trasferta di Reggio Emilia, tra questi Stefano Toni imprenditore pisano della ditta Luigi Toni Scavi e Demolizioni Industriali   che è ufficialmente il main sponsor del campione insieme alla Nigro Costruzioni.

Quella che il nostro Nicola Henchiri si appresta ad affrontare è una sfida molto difficile, ma sono certo che ci arriverà al massimo e che darà tutto sul ring da grande professionista qual è e lotterà fino all’ultimo per confermare il titolo di campione d’Europa – afferma Sergio Di Maio, Sindaco di San Giuliano TermeIn bocca al lupo a Nicola, al suo coach Michele Mostarda e a tutta la Boxing Team di San Giuliano Terme. Ti seguiremo come sempre!”.

Mi sono preparato bene. E’ stata dura ma sono soddisfatto di quello che ho fatto – afferma il pugile pisano Nicola Henchiri – Da pisano questo appuntamento pesa parecchio. Ho lasciato valutare il match al mio allenatore Michele Mostarda che mi segue da vicino ogni giorno. Gomez vorrà togliermi la cintura, ma io sono pronto a tenermela. Reggio Emilia non è la nostra Pisa, ma io mi aspetto un pubblico pisano numeroso a sostenermi al Palazzetto dello Sport”.

Sarà un combattimento molto dispendioso per Nicola, si combatterà al meglio delle dodici riprese – afferma Michele Mostarda, coach e preparatore di Nicola – Sono fiducioso perché Nicola è molto bravo a gestire le emozioni pre-match e rimanere cpncentrato. Gomez è un avversario importante, è un mancino molto forte. Abbiamo lavorato molto e soprattutto sull’imprevedibilità. Per prepararci a questo incontro ci siamo ispirati molto a Rigoldi perché è un mancino come Gomez, anche se con un peso inferiore

Nicola lo seguopraticamente da quando è partito nella sua carriera pugilistica – afferma Stefano Toni, della Luigi Toni Costruzioni -sono un appassionato di boxe, infatti in passato ho seguito le sorti di Dario Cicchello. Nicola è un ragazzo molto determinato, spero che ci dia ancora molte soddisfazioni. Lo ringrazio per portare sui ring d’Italia il nome della nostra amata Pisa”

PISASabato 9 Ottobre presso la Palestra Mithos via S. Marco 15 sede tecnica Nazionale della WjjPma Italia si sono svolti gli esami di Ju Jitsu di due allievi Junior.

Il D.t Nazionale della WjjPma Italia Kyoshi Andrea Colombini insieme al vice D.t. Nazionale Sensei Lorenzo Mancini hanno presieduto l’esame per il conseguimento della cintura arancione degli allievi Dario Di Blasi e Elia Di Blasi i quali dovevano recuperare l’esame dallo scorso anno sportivo. La commissione tecnica, al termine dell’esame, si e’ congratulata con gli allievi per la preparazione tecnica mostrata. Per chi volesse avere informazioni sul Ju Jitsu per bambini ed adulti si indica il sito nazionale Web site: www.wjjf-italia.it” D.T. Nazionale Kyoshi A. Colombini

PISACosmocare e il Cus Pisa Cus Basket insieme. É stata sancita nella nuova sede pisana di Via Gioberti, 68 la partnership che legherà Cosmocare, la realtà socio sanitario-assistenziale settore privato e pubblico e la squadra di basket pisana del Cus promossa lo scorso anno nel campionato di serie C Gold oltre trent’anni dopo l’ultima esperienza.

di Antonio Tognoli


Presenti, insieme ai vertici della CosmoCare Martina Martellucci e Massimo Morganti, rispettivamente presidente e vicepresidente, Enrico Russo, dirigente responsabile della sezione Basket del Cus Pisa e il vicepresidente del Centro Universitario Sportivo Giuliano Pizzanelli. Ad onorare l’evento la presenza del sindaco Michele Conti che esprimendo la sua soddisfazione per la partnership ha dichiarato “La città conferma la sua attrattiva ed il buon lavoro svolto dalla nostra amministrazione sugli impianti sportivi; continueremo su questo percorso per valorizzare al massimo la nostra città”.

Nel Cus si è formato un certo Sauro Bufalini che ha poi partecipato alle Olimpiadi. Si parla di molti anni fa. Il Cus Pisa Basket è partito con il piede giusto in campionato dopo il successo sul Prato e nelle prossime ore affronterà l’Arezzo. Grazie ragazzi per darci così tante soddisfazioni. Continuate così“, ha affermato Giuliano Pizzanelli.

Siamo contenti di questa partnershipafferma Enrico Russo del Cus Pisache ci permetterà di completare il progetto Basket Pisa iniziato qualche anno fa. Come obiettivo ci siamo prefissati di mantenere questa categoria con un occhio al vivaio e ai ragazzi nati a Pisa“.

Un amore a prima vista – ha detto Martina Martellucci  presidente della Cosmocare la cui sede è a Pisa in Via Gioberti, 68 – sono partita come studentessa e poi mi sono trasferita qua a Pisa con la famiglia e con l’azienda che rappresento ho deciso di investire molto in questa città. L’obiettivo è quello di riportare il basket cittadino dove merita di stare. Dopo i mesi difficili della pandemia vogliamo ripartire con la partnership con il Pisa Cus Basket ancora più forti di prima. Siamo orgogliosi di poter supportare il Cus Pisa Basket – continua la presidente Martellucci -, che oggi rappresenta un fiore all’occhiello per la città. Questo risultato riporta Pisa al livello più alto toccato in questo sport circa trenta anni fa allineandola alle altre città toscane che già da tempo giocano campionati importanti. Un grande ringraziamento per l’impegno profuso va dunque al presidente e al Consiglio del Cus Pisa, ovviamente alla sua squadra di basket e al precedente main sponsor Gas and Heat che ci ha passato il testimone restando comunque nel team per gli “Under 20”. 

Siamo ancora vivendo sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria dello scorso anno – afferma mister del Cus Pisa Basket Walter Angelini – i nostri obiettivi sono quelli di mantenere la categoria e andare avanti dopo la promozione dalla C Silver dello scorso anno“.

Il mio arrivo due anni fa è stato un grande fattore per integrarmi nella città. Una grande famiglia. Una squadra fatta di grandi amici che mi hanno fatto sentire subito a casa – afferma Andrea Italiano, di ruolo Guardia – Spero di rimanere il più a lungo possibile e dare una grande mano a questa splendida realtà“.

Ci siamo trovati tutti a casa perché l’ambiente è davvero familiare – afferma Alberto Lazzeri Ala/Pivot – Non avrei mai pensato sinceramente a questo, però la squadra, lo staff e la dirigenza non lascia davvero niente al caso. Sono contento perché prima siamo grandi amici e poi formiamo una squadra”.

Spazio al nuovo arrivo Federico Regoli, giovane pivot: “Nasce a Pisa la passione del basket nella Ies Pisa, poi mi sono trasferito a San Miniato dove ho avuto modo di farmi un po’ di esperienza. Ho deciso di tornare a Pisa e ho sposato il progetto societario Cus Pisa Basket. Molti ragazzi della squadra li conoscevo già. Darò tutto per dimostrare il mio valore in questa nuova esperienza“.

Francesco Fiorindi, giocatore storico. Una delle tre persone che hanno dato in là con Andrea Giuntoli vice allenatore a questo grande progetto: “Un onore essere qui e avviare questo percorso in continuità. Abbiamo scommesso sui noi stessi su un gruppo di amici che vogliono giocare per la propria maglia e la propria città. Passione e professionalità ci hanno distinto in questi anni, speriamo di poter continuare in questo cammino. Per noi l’anno che è appena iniziato ha un sapore particolare“.

PISA – Presentata presso la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, la XV Edizione della “Pisa Half Marathon“, tradizionale appuntamento autunnale per i podisti di tutta Italia e non solo, che si disputa domenica 10 ottobre dopo che l’evento 2020 è stato uno de pochi nel calendario podistico nazionale ed internazionale ad aver avuto luogo, stante il perdurare dell’emergenza sanitario in atto, circostanza che ha consentito – grazie alla perfetta macchina organizzatrice – di fornire un ulteriore quanto mai positivo risalto per la nostra città, sia dal punto di vista strettamente sportivo che per aver dimostrato come, con le dovute cautele e rispettando le più ortodosse regole comportamentali, si potesse gareggiare in assoluta sicurezza.

di Giovanni Manenti


Come di consueto, la manifestazione si articola su due distinte prove, vale a dire la “classica” mezza Maratona sulla distanza di km.21,0975 cui si abbina la !”Pisa Ten” sul ridotto percorso di 10 chilometri (alla sua terza edizione), con la relativa organizzazione a far capo all’ASD “Leaning Tower Runners” in collaborazione con l’Associazione “Donare la vita onlus“, a conferma delle finalità assolutamente benefiche dell’evento, a sostegno della cultura della donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto. Nonostante che il perdurare del periodo pandemico abbia fatto sì che molte gare storicamente in programma in primavera siano state successivamente calendarizzate tra fine estate ed inizio autunno, con conseguente accavallamento di date, Pisa resta uno degli appuntamenti a cui gli atleti guardano con maggior attenzione, prova ne sia che, a pochi giorni dalla gara, i pettorali per la 10 chilometro sono già esauriti e per la mezza Maratona sono comunque previsti oltre 1000 partenti, un risultato che, se leggermente in calo rispetto all’anno passato, è di assoluto rilievo allorché si faccia il confronto con la recente Maratona di Roma che ha visto ridursi del 50% i propri iscritti rispetto al passato.

A fare gli onori di casa e che non è voluto mancare nonostante avesse altri impegni istituzionali, il Sindaco Michele Conti, il quale ha tenuto a sottolineare: “Devo per primo ringraziare il Prof. Ugo Boggi per l’impegno che profonde per l’organizzazione di questa importante Manifestazione che vede anche quest’anno la città di Pisa come protagonista, sia da un punto di vista sportivo che per il fondamentale messaggio che ne deriva in merito alla cultura del dono e che si è rivelato in tutti questi anni molto positivo, soprattutto in una realtà come la nostra che ci vede all’avanguardia nel settore dei trapianti. Sotto il profilo puramente agonistico“, conclude il primo cittadino, “si tratta di un evento molto sentito, come dimostra il fatto che anche per questa edizione si andrà ben oltre il numero di mille partecipanti, ragion per cui mi sento in dovere di augurare la miglior riuscita del medesimo come è avvenuto anche lo scorso anno in una circostanza quanto mai difficile per l’emergenza sanitaria, e per il quale garantiamo la nostra collaborazione per quanto di competenza dell’Amministrazione Comunale, con un particolare ringraziamento per aver fatto coniare delle splendide medaglie ricordo da consegnare ai concorrenti che, accanto all’immagine della Torre Pendente – oramai famosa in tutto il Mondo – presenta la Torre delle Comunicazioni a ricordo dell’esperimento, poi riuscito, posto in atto da Guglielmo Marconi“.

Chiaramente soddisfatto di essere riuscito ad organizzare anche la presente edizione della “Pisa Half Marathon“, il Prof. Ugo Boggi ha così commentato: “E’ stato un grande motivo di orgoglio essere stati gli unici in Italia ad organizzare l’evento lo scorso anno, con oltre 1000 atleti e per il quale devo ringraziare il supporto fornito da parte delle istituzioni nonché, mi sia consentito, ad un sistema organizzativo ormai consolidato, ragion per cui ci apprestiamo a questa XV edizione della mezza Maratona in una situazione sicuramente migliore per ciò che concerne l’andamento pandemico anche se non ancora definitivamente debellato, avendo dalla nostra la fiducia derivante dall’esperienza passata, ed è forse proprio per questo che la nostra Manifestazione risente meno di altre degli effetti derivanti dall’emergenza sanitaria. Quanto appena detto“, continua il Prof. Boggi, “è confermato dal fatto di aver già esaurito i pettorali per la gara sui 10 chilometri e ritengo potersi superare la quota di 1000 iscritti sulla mezza Maratona, il che porta a quasi 1.600 il totale dei partecipanti, con in più, a dimostrazione di quanto l’evento attragga gli appassionati, avremo nuovamente la Marcia non competitiva delle tre Province con altri 5 o 600 atleti per portare il computo complessivo ad oltre 2000 iscritti, il che non può che rappresentare un segno tangibile di apprezzamento da parte di chi viene a correre a Pisa, non fosse altro per le medaglie che sono state coniate per l’occasione dalla Oreficeria Pazzaglia e che rappresentano un significativo ricordo per tutti coloro che ci avranno scelto. Per quel che concerne gli aspetti puramente tecnici” – prosegue il Prof. Boggi – “prenderanno per primi il via i concorrenti della 10 chilometri e quindi quelli della mezza Maratona ed, in entrambi i casi, saranno privilegiati gli atleti accreditati dei migliori tempi mentre gli altri che gareggiano a livello più amatoriale partiranno a scaglioni al fine di mantenere un adeguato livello di distanziamento e garantire a tutti la sicurezza, permettendomi di rilevare come lo scorso anno, ancorché in un periodo di piena esplosione della pandemia, non vi è stato alcun contagio fra i partecipanti alla Pisa Half Marathon. Non va ovviamente dimenticato“, conclude il Prof Boggi, “quello che credo sia ormai noto a tutti circa lo scopo della Manifestazione, vale a dire cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’utilità, nonché il valore morale e sociale della donazione di organi e dei tessuti, considerando altresì che l’Associazione aiuta anche le famiglie ed i pazienti che sono in materiale bisogno, oltre ad altre iniziative sempre di natura benefica, così come è importante sottolineare il fatto che un’attività benefica ne attira altre al pari di persone che hanno uno stesso spirito, come dimostra la collaborazione svolta dalla scorsa edizione con l’Associazione “Regalaci un Sorriso” di Piero Giacomelli che si è accollata il compito di controllare l’area di partenza, nonché già da alcuni anni con la “Cecchini onlus” portata splendidamente avanti dal Dr. Maurizio Cecchini“.

L’edizione 2021 porta importanti novità ed alcune conferme:

Sarà al via Stefano la Rosa. Il campione del GS Carabinieri, plurimedagliato a livello internazionale, vanta un personale di 1.02.15 sulla mezza maratona e sarà l’atleta da battere, che si contenderà la vittoria finale con i campioni africani.

Tornano le marce ludico motorie del Trofeo Tre Province su percorsi di 2 e 10 km. Le iscrizioni per questo evento, a cui tutti possono aderire, potranno avvenire attraverso i gruppi sportivi o individualmente durante la giornata di sabato 9 Ottobre presso il Villaggio EXPO allestito in piazza Vittorio Emanuele II. Il costo dell’iscrizione è di 3 euro. La partenza delle marce ludico motorie non si sovrapporrà a quella della Pisa Ten e della mezza maratona. I partecipanti potranno infatti partire in gruppi scaglionati a partire dalle ore 7:30 da largo Cocco Griffi, proprio accanto alla partenza della Pisa Ten e della mezza maratona allestite in via Contessa Matilde.

L’accesso all’area di partenza delle varie manifestazioni sarà consentita solo con Certificazione verde COVID-19 (“Green Pass”), autodichiarazione NO-COVID, e previo controllo della temperatura corporea. Come lo scorso anno i partecipanti dovranno indossare la mascherina durante tutta la fase pre-partenza e per i primi 500 metri del percorso. All’arrivo in piazza dei Miracoli dovranno nuovamente calzare la mascherina, evitando ogni forma di assembramento.

Per la partenza i partecipanti saranno divisi in ondeLa prima a partire sarà quella della Pisa Ten alle ore 9, seguita a intervalli regolari da quelle della mezza maratona. Ulteriori dettagli potranno essere trovati nel regolamento disponibile sul sito della mezza maratona (www.pisahalfmarathon.com).

In ragione delle partenze scaglionate la classifica finale terrà conto dei tempi elettronici in base al rilevamento del transito di ogni singolo partecipante sulla linea di partenza e su quella di arrivo.

Per quanto riguarda gli sponsor, è confermata la presenza di Mizuno, San Benedetto, Ford Blu Bay, Biancoforno, Farmacia Coletti di Pontedera. Come sempre, l’area partenza ed arrivo vedranno la partecipazione di Radio Bruno. L’allestimento dell’EXPO Village è confermato in piazza Vittorio Emanuele II e sarà aperto al pubblico sabato 9 ottobre dalle 9 alle 18. La Pisa Half Marathon sarà l’occasione per ricordare, ancora una volta, Francesco Avino e Pietro Ciccorossi. Al ricordo di Francesco e di Piero si aggiungeranno i ricordi di Fabrizio Iacopini, che per molti anni era stato fra i maggiori promotori della Pisa Half Marathon, e Sandro Salvadori, appassionato runner di Pontedera. Il Comitato Organizzatore desidera ringraziare Istituzioni locali, forze dell’ordine e tutti coloro che renderanno possibile lo svolgimento della manifestazione. In particolare: forze del volontariato locale, forze del volontariato sanitario (Pubblica Assistenza, Misericordia, e Croce Rossa), Geofor, la Onlus Regalami un Sorriso, Cecchini Cuore Onlus, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, l’Istituto Tecnico Leonardo Da Vinci.

Percorso della gara: Partenze ore 9.00 – 9.30 – 10.00 – 10.30 da via C. Matilde-viale delle Cascine attraversamento Aurelia-San Rossore-Sterpaia-via Aquile Randagie-via Delle Lenze- via Pierin del Vaga- via Vecelio-via dell’Argine- via Gentile da Fabriano -Ponte del Cep -via 2 Settembre-via Conte Fazio – L.no Sonnino- L.no Gambacorti- via Mazzini-via D’Azeglio-piazza Vittorio Emanuele II –via B. Croce- piazza Toniolo- via Bovio- L.no Galilei-Ponte di Mezzo – L.no Pacinotti-via Curtatone e Montanara- via S. Frediano- Piazza dei Cavalieri-via Consoli del Mare- via Carducci -Via Fedeli-via C. Maffi-via Camozzo-Piazza Arcivescovado-Piazza Duomo.

(Variante percorso della “10 km”: da Viale delle Cascine svolta su via Del Capannone fino a via delle Lenze, a seguire stesso percorso fino a Lungarno Gambacorti, svolta a sinistra sul Ponte di Mezzo a seguire stesso percorso fino all’arrivo).

Per informazioni:

Pisa Half Marathon c/o Per Donare La Vita ONLUS – Via Paradisa 2

56124 Pisa PI

Sito web: www.pisahalfmarathon.com

Email: info@pisahalfmarathon.com

Modifiche al traffico per sabato 9 e domenica 10 ottobre:

Sabato 9 Ottobre: dalle ore 14 alle ore 18, istituzione del divieto di transito veicolare su Via C. Matilde, tratto da Via Luigi Bianchi alla rotatoria di Via Pietrasantina ad eccezione del servizio di trasporto pubblico, veicoli organizzazione, Polizia e Soccorso.

Domenica 10 Ottobre

PROVVEDIMENTI ALLA SOSTA

Dalle ore 04.00 alle ore 13.30, istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta, nelle seguenti strade: Via Nino Pisano, Via A. Moro nel tratto da Via R. Sardo a Via di Balduccio, limitatamente ai primi e ultimi 20 metri su ambo i lati, Via R. Sardo, Via di Balduccio, Via Porta a Mare (lato Ovest), Via C. Fazio, Via Stampace , Via Curtatone e Montanara , Via S. Frediano, Via Consoli del Mare , Via Canto del Nicchio, Lungarno Sonnino, Via C. Maffi , Via Carducci, Via Fedeli, Piazza Arcivescovado.

PROVVEDIMENTI DI MODIFICA E CHIUSURA AL TRAFFICO VEICOLARE

Dalle ore 05.00 alle ore 11.00, istituzione del divieto di transito veicolare su Via C. Matilde, tratto da Via Luigi Bianchi alla rotatoria di Via Pietrasantina.

Dalle ore 09.00 alle ore 11.30, istituzione del divieto di transito veicolare nelle seguenti strade: Viale delle Cascine, tratto da Via Pietrasantina a S. Rossore, Via del Capannone.

Dalle 07.15 alle 13.30: Inversione del senso unico di marcia in Via Nino Pisano con nuova direzione da Via C. Fazio a Via Aurelia.

Dalle 07.15 alle 13.30: Istituzione del senso unico di marcia in Via Conte Fazio da Via di Balduccio a Via N. Pisano. In questa fase il percorso consentito per l’ingresso in città dalla Via Aurelia sarà: Via C. Fazio (scuole), Via R. Sardo a dx, Via A. Moro, Via G. di Balduccio.

Dalle 08.30 alle 13.30: Inversione del senso unico di marcia in Via Stampace, con nuova direzione da Via Zerboglio a Via Porta a Mare.

Dalle 09.00 alle 13.30: Obbligo a destra per chi esce da Via Don Gaetano Boschi.

Dalle 09.00 alle 13.30: Chiusura al traffico veicolare di Via S. Lorenzo, tratto da Via S. Cecilia a Via Carducci e obbligo a destra all’intersezione Via S. Lorenzo Piazza Martiri della Libertà verso quest’ultima, eccetto diretti in Via S. Cecilia.

Dalle 09.00 alle 13.30: Obbligo a sinistra all’intersezione Lungarno Galilei–Piazza XX Settembre verso Corso Italia abolendo l’area pedonale su quest’ultima. Obbligo a destra verso Via del Cottolengo e attraversamento obbligatorio fino a Via Mazzini direzione Piazza S. Antonio seguendo le indicazioni del personale presente sul posto.

Dalle 09.00 alle 13.30, percorso obbligatorio per chi esce da Via delle Belle Donne: Obbligo a destra percorrendo contro senso il Lungarno, obbligo a destra verso Via Toselli, Corso Italia fino a Via del Cottolengo

Dalle 08.30 alle 13.30: Inversione del senso di marcia di Via Crispi da Via Lavagna a Via S. Paolo e obbligo a sinistra all’uscita di quest’ultima

Dalle ore 09.00 alle ore 13.30, istituzione del divieto di transito veicolare nelle seguenti strade: Via delle Lenze, Via Perin del Vaga, Via Vecelio, Via dell’Argine, Via G. Da Fabriano, Ponte del Cep, Via II Settembre, Via Porta a Mare, Ponte della Cittadella, L.no Sonnino, Via Mazzini, Via D’Azeglio, Via B. Croce, Piazza Toniolo, Via Bovio, L.no Galilei, Ponte di Mezzo, L.no Gambacorti, L.no Pacinotti, (eccetto corsia Nord in uscita da Via S. Maria con obbligo a destra verso il Ponte Solferino), Ponte Solferino, Via Curtatone e Montanara, Via S. Frediano, Piazza dei Cavalieri, Via Consoli del Mare, Via Carducci, Via Camozzo, Via S. Antonio, da Via San Paolo a Lungarno Gambacorti.Via D’annunzio da via Deodato Orlandi al Ponte del Cep (eccetto residenti e mezzi di soccorso).

L’intersezione tra via C. Matilde – Cascine – Pietrasantina – Cammeo e l’intersezione Aurelia-Cascine, saranno interdette al traffico veicolate per il tempo necessario al passaggio dei concorrenti.

PISA – Il calcio è in lutto: Daniel Leone, ex portiere, si è spento dopo una lunga malattia all’età di 28 anni.

di Maurizio Ficeli

Al ragazzo, originario di Caserta che è cresciuto nella Reggina e vestito le maglie di Catanzaro e Pontedera, gli fu diagnosticato un tumore al cervello e dovette abbandonare il calcio per curarsi.

Poi fu operato, riprendendo per un po’ l’attività calcistica, per poi ritirarsi definitivamente dal calcio giocato.

Come collaboratore di Pisanews ho il ricordo personale di quando, portiere del Pontedera, lo intervistai alla vigilia di un derby fra Pontedera e Pisa, e mi colpi, oltre alla sua cordialità, la sua sensibilità e franchezza.

La redazione di Pisanews trasmettiamo alla famiglia i sentimenti del più sincero cordoglio.

PISA – Adesso è ufficiale, stop alle multiproprietà nel mondo del calcio. Il Consiglio Federale ha approvato all’unanimità il divieto di qualsiasi partecipazione societaria in più di un club professionistico con l’obbligo di tempestiva dismissione, a pena di decadenza dell’affiliazione, per quelle società che dovessero salire in Lega Pro dalla Serie D.


Per i casi esistenti, – come si legge nella nota ufficiale FIGC – attraverso una disciplina transitoria, si è dato tempo per la dismissione entro l’inizio della stagione 2024/2025”.

PECCIOLI – È stato il super derby di Coppa Toscana a salutare, davanti a un pubblico di tifosi tutto pecciolese, il nuovo impianto di illuminazione dello stadio “Alfredo Pagni”.

Insieme a quello di Fabbrica, dunque, anche il campo sportivo di Peccioli ha potenziato e allargato, grazie a un intervento da oltre 211mila euro da parte dell’amministrazione comunale, la possibilità di sviluppare sul territorio le attività sportive e di supportare il mondo dell’associazionismo. Per la cronaca, nel match di esordio dell’impianto di illuminazione, il Peccioli calcio ha battuto 4-0 i “cugini” del Fabbrica.

Questo intervento permette alla nostra società di sviluppare l’attività, in particolare se pensiamo al nostro settore giovanile – ha detto il presidente del Peccioli calcio, Alberto Macelloni -. Possiamo gestire meglio l’organizzazione degli allenamenti quotidiani, potendo giostrare gli spazi tra spogliatori e vari campi di allenamento in maniera ottimale. Abbiamo 12 squadre, solo di settore giovanile e scuola calcio contiamo 180 tesserati. Aggiungendo anche juniores e prima squadra superiamo i 200. Un movimento importante che, con questa nuova opportunità, contiamo di far crescere. Fornendo anche un servizio migliore e di qualità“. La soddisfazione di Alberto Macelloni, presidente appena 25enne, tra i più giovani in tutta Italia ma con una grandissima passione, è evidente. E non solo per il poker rifilato dal Peccioli al Fabbrica del presidente Silvano Panchetti nel derby d’esordio stagionale.

«Ci sono state 60-70 persone a partecipare all’iniziativa, un bel numero considerando le normative Covid – dice ancora il presidente della società -. Io sono diventato presidente il 1° ottobre 2020, in piena pandemia e con molta incertezza. Ora, grazie anche a questo intervento da parte dell’amministrazione comunale, puntiamo a rafforzarci e programmare al meglio la nostra stagione e quelle future». L’impianto è costituito da quattro torri faro alte 20 metri, mentre su ognuna di queste vengono installati 6 proiettori con luci a led. Dalla grande potenza ma con una tecnologia in grado di renderli a basso consumo. Soddisfazione anche per il sindaco Renzo Macelloni. «Da tempo stiamo investendo per rendere i nostri impianti sportivi un punto di riferimento per un territorio più vasto – dice il primo cittadino -. La partita inaugurale non poteva essere che questa, visto che il legame tra Peccioli e Fabbrica si lega anche agli investimenti fatti nei due campi sportivi. Entrambi dotati di un nuovo impianto di illuminazione moderni e in grado di allargare l’offerta di servizi che nel territorio possiamo, fin da subito, andare a offrire».

PISASabato 18 settembre, a Riparbella, si è disputata la quarta prova del campionato di petanque targato Pisa Bocce. Giocate a terne, le gare sono state molto combattute con due squadre che hanno poi raggiunto la finalissima grazie alla differenza punti sulla terna composta da Carlo Lazzeroni, Agnese Casini e Pietro Marranchelli, che ha chiuso al terzo posto.

Nella finalissima per il primo posto di giornata Michele Di Ruscio, Liborio Pittà e Asia Turini hanno avuto la meglio sulla terna composta da Sandro Giannelli, Manuela Gambogi e Luca Giannelli. Quarta posizione per Gianni Giannelli, Flavia Maragno e Anna Tamagni.

Domenica 24 ottobre a Pisa, sul viale delle Piagge si disputerà l’ultima giornata, con Michele di Ruscio ad un passo dal titolo. Michele, uno degli ultimi atleti che si è avvicinato alla petanque, ha mostrato negli ultimi mesi crescenti doti tecniche che lo hanno portato a guidare, con pieno merito la classifica del campionato. Dietro di lui proveranno a recuperare punti utili per il titolo di campione Pisa Bocce 2021 Sandro Giannelli, Carlo Lazzeroni e la juniores Asia Turini, che già guida la classifica riservata alla categoria femminile e quella degli Juniores.

E a proposito di juniores, Domenica 26 settembre a Genova, quattro giovanissimi atleti del Pisa Bocce sono stati convocati per rappresentare la Toscana ai campionati italiani giovanili di petanque: Agnese Casini e Asia Turini giocheranno la prova a coppie negli under 18; Pablo Federici e Pietro Lazzeroni si confronteranno invece nella prova individuale degli under 15.E la società rossocrociata del Viale delle Piagge si sta preparando all’evento clou dell’anno, in programma Domenica 10 Ottobre: la 4° edizione del Trofeo Pisa Petanque “Giancarlo Vitali”,  con la presenza dei migliori giocatori di petanque provenienti dalle varie regioni italiane, in particolare quelle dove la petanque è più diffusa, la Liguria e il Piemonte.

Questa la classifica (le prime dieci posizioni) del campionato Pisa Bocce:1) Michele Di Ruscio 63 punti ; 2) Sandro Giannelli 57 p. ; 3) Carlo Lazzeroni e Asia Turini 49; 5) Gianni Giannelli 47 p. ; 6) Liborio Pittà 45 p. ; 7) Manuela Gambogi 43 p. ; 8) Flavia Maragno 39 ; 9) Mario Gioli 33 p.; 10) Agnese Casini e Pietro Marranchelli 31.

PISA – La Serie A è spesso dominata dalle squadre del Nord, che riescono ad attirare i più grandi campioni facendo leva sul maggior numero di tifosi e sui conseguenti introiti. Quest’anno, però, ci sono ben due compagini toscane che possono ottenere risultati importanti in campionato. Si tratta della Fiorentina e dell’Empoli, entrambe reduci da un cambio di guida tecnica in panchina. I viola vogliono tornare in Europa dopo tanti anni trascorsi a cercare la salvezza, mentre gli azzurri si accontenterebbero della permanenza in Serie A, nonostante abbiano dimostrato di poter ottenere risultati di prestigio come il successo in casa della Juventus.


Partiamo da Firenze. La Fiorentina aveva scelto Gennaro Gattuso come successore di Beppe Iachini, ma alcune divergenze con la società hanno portato i viola a virare poi su Vincenzo Italiano, che l’anno scorso si
era fatto notare con lo Spezia. Il tecnico mira al possesso palla e al gioco verticale adottando il 4-3-3, con almeno un interprete di livello in ogni ruolo. I centrocampisti devono posizionarsi sempre tra le linee e
inserirsi, ma la priorità deve essere liberare gli spazi per Vlahovic. I contropiedi devono essere fulminei, così da evitare l’inferiorità numerica.

L’Empoli di Aurelio Andreazzoli, che è tornato in Toscana per sostituire Dionisi, cerca invece di impostare l’azione dai difensori centrali, mentre il mediano rimane alto e i terzini si allargano per essere serviti prontamente in caso di marcatura stretta del mediano. Andreazzoli vuole che il portatore di palla abbia sempre più soluzioni a disposizione, anche in orizzontale. Il pressing inizia già dagli attaccanti e dal trequartista che non consentono il passaggio corto al portiere avversario. Il portatore di palla, invece, deve
essere protetto da uno schieramento a rombo. Si tratta di una manovra piuttosto cervellotica che non sempre porta i frutti sperati, ma d’altro canto un sistema di gioco troppo banale non riuscirebbe a colmare le lacune tecniche della rosa azzurra.

La Fiorentina ha cominciato il campionato con una sconfitta in casa della Roma, ma subito dopo ha rialzato la testa battendo il Torino e addirittura l’Atalanta, che da anni viene presa a modello dagli allenatori di mezza Europa. Alla quarta giornata è arrivato il tris con il successo per 2-1 contro il Genoa. I viola sembrerebbero aver trovato finalmente la quadra e una condizione tale per alzare l’asticella degli obiettivi. L’Empoli, invece, nelle prime quattro giornate è stato costretto a soccombere di fronte alla Lazio dell’ex Sarri, per poi stendere a sorpresa la Juventus e cadere in casa contro il Venezia (in un match che avrebbe dovuto conferire invece l’iniezione di fiducia ideale per affrontare al meglio la stagione) e la Sampdoria.

Pensare a qualcosa di più ambizioso sarebbe forse troppo per entrambe le squadre. Difficilmente la Fiorentina potrebbe lottare per lo scudetto e nemmeno le scommesse in modalità live e i pronostici degli appassionati di statistiche e previsioni sul mondo del pallone crederanno in questo scenario, in quanto i viola non partiranno favoriti nei match contro le big. L’Empoli può sperare in una salvezza tranquilla, senza ridursi alle ultime settimane per strappare punti a quel punto obbligatori. Insomma, nel complesso la Toscana può dirsi rappresentata da due formazioni interessanti, ma l’unica che può sbarcare il lunario e sorprendere tutti è evidentemente la Fiorentina di Italiano.

FORNACETTE – E’ tutto pronto al “Piero Masoni” di Fornacette per sabato 25 settembre per un triangolare di calcio che coinvolgerà la Nazionale Italiana Trapiantanti, le vecchie glorie dell’Fc Fornacette e una rappresentativa di medici ed infermieri dell’Aoup di Pisa.

Lo scopo della giornata presentata presso il Comune di Calcinaia alla presenza di Giulio Doveri, assessore allo sport, sarà quello della promozione e della diffusione per la donazione diorgani e tessuti. Saranno molti igazebi delle varie associazioni che interverranno, ad essere predisposti all’interno dell’impianto sportivo. “Donare è vita”, è il motto coniato per questa importante giornata dalla società organizzatrice, l’Fc Fornacette Casarosa del presidente Luca Baldi, a cui hanno aderito con il patrocinio Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo)Adisco (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombellicale)ViteAvis Comunale di FornacetteAido e Fratres.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA. La giornata prenderà il via alle ore 16 con il Torneo Fair Play che vedrà protagonista la società FC Fornacette contro il Galleno nella categoria 2008 allenata da mister Alessandro Riva.  Dalle 16.30 fino alle 19 andranno in scena una serie di incontri della categoria 2013 (che prima accompagnerà sul terreno di gioco la Nazionale Trapiantati) che coinvolgerà sei squadre pisano-livornesi. Oltre all’ FC Fornacette scenderanno in campo Pisa Ovest, Scintilla, Portuale, Picchi e Sorgenti. Alle ore 17 ill via al triangolare “Donare è Vita” che vedrà protagonisti la Nazionale Trapiantati campione d’Europa capitanata dall’ex nerazzurro Alex Muoio e guidata da Giorgio Enzo, ex giocatore tra le altre di Torino e Lecce, una mista formata dai medici e infermieri Aoup di Pisa e una squadra delle Vecchie Glorie del Fornacette. Le gare in programma. Ore 17 . Nazionale Trapiantati – Medici e infermieri Aoup . Ore 18. Vecchie Glorie Fornacette – perdente gara 1. Ore 19. Vecchie Glorie Fornacette – vincente gara 1. In chiusura di giornata è prevista una cena-grigliata organizzata dai ragazzi della prima squadra dell’Fc Fornacette per raccogliere fondi da destinare al progetto “Donare è Vita“. Lo speaker della manifestazione sarà Fausto Mariotti. L’ingresso sarà contingentato e avverrà da Piazza Kolbe (Lato Pam). Per accedere all’interno dell’impianto sportivo (dove sarà attivo il servizio bar) saranno necessario mascherina e green pass attivo.

“Il Comune di Calcinaia sarà presente all’iniziativa, ci fa sempre piacere far parte di questi eventi. Per quanto riguarda la parte sportiva è strettamente collegatala squadra al dono. Apprezziamo che cosa fa la Nazionale Trapiantati impegnata a diffondere in tutta Italia la cultura del dono. Fare rete è sempre importante e dà un risalto mediatico importante. Ringraziamo Luca Baldi sempre impegnato con la sua attività e sempre molto attivo e pronto a portare a casa questo tipo di manifestazioni”, afferma Giulio Doveri, assessore allo sport del Comune di Calcinaia

“In questa importante giornata si ritroveranno chirurghi, infermieri medici e gli stessi pazienti. E’ un opportunità per tutti di ritrovarsi sul campo di gioco e sensibilizzare l’opinione pubblica sul dono senza delegarlo a nessuno. Capire che cosa il dono è capace di fare e l’importanza di quel “SI” che non è così scontata”, afferma Massimo Elisei dipendente Aoup e coordinatore della giornata.

La Nazionale Trapiantati è stata fondata da mio marito che ha giocato a calcio per molti anni. Da anni giriamo l’Italia per diffondere quanto è importante donare e far capire come un atleta possa tornare in campo o fare attività agonistica dopo un trapianto. Da quando è morto mio marito porto avanti con molto orgoglio l’associazione. Facciamo in media dalle 10 alle 12 partite all’anno. Lunedì scorso con orgoglio siamo stati premiati con il premio “Giacinto Facchetti” a Milano direttamente dal figlio di Facchetti, Gianfelice”, afferma Katy Russo, presidente Associazione Nazionale Trapiantati

“Ci fa molto piacere partecipare a questa importante manifestazione organizzata con scrupolo dal presidente Luca Baldi. Nel frattempo sul territorio siamo impegnati nel proporre un percorso didattico nelle scuole superiori all’interno della provincia di Pisa sotto l’egida del Cesvot, che ha come scopo la donazione sin dall’infanzia attraverso percorsi didattici. Ne4l corso della giornata di sabato 25 settembre porterò una pubblicazione come Avis Provinciale dal titolo “Eroi insieme” che vede protagonisti i bambini. Un racconto in tutte le lingue partito quando la pandemia si è diffusa in tutto il mondo. Noi questa pubblicazione l’abbiamo presa come esempio, aprendo un iniziativa dal titolo “Genitori donatori“, afferma Mario Bruselli, presidente Provinciale Avis di Pisa

Da molti anni organizziamo eventi e gestiamo l’impianto Piero Masoni siamo molto soddisfatti di aver organizzato questa giornata. Molti dei nostri tesserati sono donatori di sangue. Ringraziamo il comune di Calcinaia per l’ospitalità e ci auguriamo che diventasse un appuntamento annuale “, afferma Antonio Becuzzi vice presidente dell’Fc Fornacette facente parte delle Vecchie Glorie.

PISA – Lo aveva promesso, il Sindaco Michele Conti, alla Società del Pisa Beach Soccer appena laureatasi Campione d’Italia dopo aver battuto il Terracina l’8 Agosto scorso a Lignano Sabbiadoro, che avrebbe festeggiato con loro la straordinaria impresa.

di Giovanni Manenti

L’evento è andato in scena mercoledì 22 settembre 2021 presso la storica Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, dove il primo cittadino ha consegnato al Presidente Alessandro Donati una targa ricordo su cui è riportata una quanto mai appropriata frase di Goethe “Le cose migliori si ottengono solo con il massimo della passione” e recante quale didascalia “Grazie per aver portato sul tetto d’Italia il nome della nostra Città“, ricevendo in cambio una maglia nerazzurra con sulle spalle stampato “CAMPIONI D’ITALIA 2021“.

La cerimonia proseguita con la consegna all’allenatore Nicola Lami, al Direttore Sportivo Andrea Pelli ed al preparatore atletico Francesco Giacovelli una pergamena di benemerenza, così come ai singoli giocatori presenti, mentre per gli altri provvederà la stessa società.

Nel suo discorso di elogio, il Sindaco Michele Conti ha tenuto a precisare: “Per me è un grande piacere condividere con voi questo successo, ritenendo quanto sia importante sottolineare il percorso da voi compiuto e costellato da tanto impegno, sia da parte dei giocatori che di chi vi ha seguito ed allenato durante tutta la stagione, costringendovi a delle rinunce anche di carattere privato, per poi riuscire a centrare un obiettivo così prestigioso che credo non debba limitarsi al solo aspetto sportivo, ma altresì considerarsi come la degna conclusione di un metodo di lavoro da poter applicare anche nella vita quotidiana, sia che si tratti di studio che di una qualunque professione o lavoro da svolgere in futuro, ragion per cui non posso che manifestare il mio più sentito ringraziamento per il risultato raggiunto,a nome sia dell’Amministrazione Comunale che dell’intera città“.

Ovviamente il più soddisfatto di tutti, nonché anche un pò emozionato è il Presidente Alessandro Donati, che ha così commentato l’impresa portata termine: “Si tratta del completamento di un percorso che abbiamo iniziato 7 anni fa e, stagione dopo stagione, abbiamo sempre cercato di migliorarci, tanto che quest’anno eravamo consapevoli della bontà e qualità del nostro organico così da poter aspirare a qualcosa di importante, anche se magari non ci saremmo mai aspettati di arrivare a disputare la Finale di Coppa Italia e quindi a vincere addirittura lo Scudetto, cosa che ci riempie di grande soddisfazione in quanto viene ripagato quello che è stato l’impegno ed il lavoro di tutto questo periodo. E’ stato un percorso stagionale“, prosegue il Presidente del Pisa Beach Soccer – durante il quale i ragazzi, man mano che passava il tempo, hanno iniziato a maturare la sensazione di potercela fare e quindi si può parlare di un crescendo di consapevolezza da parte di tutta la squadra sino a giungere alle ultime due settimane in cui l’unica gara che ci ha visti sconfitti è stata la Finale di Coppa Italia persa ai calci di rigore, ed il fatto di aver giocato contro tutte le migliori formazioni della Penisola è la chiara dimostrazione di come avessimo raggiunto un livello di assoluta eccellenza e lo Scudetto non è stato altro che il giusto premio. Questa vittoria non può che rappresentare“, conclude Alessandro Donati, “uno stimolo a far meglio negli anni a venire, tant’è che il primo obiettivo in vista della prossima stagione è quello di partire con un progetto importante per quello che riguarda il Settore Giovanile sul territorio ed al quale stiamo già lavorando, con la speranza quanto prima di poter comunicare delle novità in merito, mentre per ciò che concerne l’impiantistica contiamo anche per il prossimo anno di poter usufruire della “Beach Arena” presso la “Orange Beach” a Tirrenia, dove ci auguriamo di poter altresì organizzare una tappa di campionato“.

Ecco chi ha contribuito alla straordinaria stagione del Pisa Beach Soccer che oltre alla vittoria del campionato ha disputato la finalissima di Coppa Italia persa ai rigori con il Catania Beach Soccer.

LA ROSA – Luca Barsotti, Carlo Capo, Leandro Casapieri, Enrico Gatti, Michele Di Palma (Capitano), Federico Fappani, Antonio Loprieno, Stefano Marinai, Mirko Marrucci, Joscha Metzler, Raffaele Ortolini, Luca Salvadori, Samuele Sassari, Alberto Montecalvo, Lorenzo Vaglini, Bruno Xavier, Camillo Augusto Neves e Luiz Alberto Braga do Nascimento

STAFF TECNICO – Nicola Lami (Allenatore), Andrea Pelli (Direttore Sportivo), Maurizio Siotto (preparatore portieri), Francesco Giacovelli (preparatore atletico) e Simone Guerrieri (massaggiatore);

STAFF DIRIGENZIALE – Alessandro Donati (Presidente), Fabrizio Valdrighi (Amministratore Delegato), Fabrizio Del Pecchia (Responsabile Marketing) e Romina Orsini (Responsabile Comunicazione).


PISA – Il mondo online è intriso di mitologia. La parola ‘mito’ deriva dal greco ‘μῦϑος’, che significa ‘favola, leggenda’. Fa riferimento al racconto fantastico, per cui non è richiesta alcuna dimostrazione scientifica.


Si contrappone per questo a ‘logos’ che significa ‘studio, discorso’, basato invece su prove razionali. 

Da sempre l’uomo è stato affascinato da storie legate agli eroi, impegnati a combattere contro avversari mostruosi. I Greci, ad esempio, raccontavano di Peleo alle prese con la Gorgone Medusa dal capo pieno di serpenti. Ascoltare le gesta dei protagonisti dei miti serviva a comprendere l’ignoto, ad accettare realtà complesse, a guardare nell’abisso che ciascuno si porta dentro.

Anche oggi la mitologia antica trova spazio nel tecnologico mondo del web. Ecco come. 

Giochi a tema mitologia

La mitologia non poteva mancare nel settore gameshow. Un esempio sono le affascinanti slot machine ispirate al mondo degli eroi greci. L’epica della narrazione regala mistero allo scorrere dei rulli. Tutti conosciamo il figlio del dio Zeus e della mortale Alcmena, Ercole. La sua forza è proverbiale, il suo destino attraversato da temibili fatiche, superate con coraggio. La slot Hercules HD presenta 5 rulli e 20 linee di pagamento. Il simbolo più redditizio è proprio quello del nostro eroe. Non mancano i suoi avversari come il leone dorato, l’idra a tre teste e il minotauro, mezzo uomo e mezzo toro. 

Tra gli altri giochi a tema mitologia che si trovano online spicca “God of War: la storia di Kratos”. Il guerriero spartano Kratos deve combattere furiosamente al tempo delle divinità dell’antica Grecia per ascendere sul monte Olimpo. Nel 2020 è stato dichiarato “Gioco dell’anno”, ricevendo l’acclamazione di ben 51 milioni di gamer che hanno acquistato il videogioco. 

Il mito come conoscenza e il mondo online

Aristotele, filosofo greco del IV secolo a.C., sostiene che il mito sia un modo per esplorare la realtà umana, una maniera per conoscere le più intime vicende, talvolta indicibili con la sola ragione, della vita delle persone. Proprio da uno dei capisaldi del pensiero aristotelico prende vita una delle idee più rivoluzionarie del mondo del web, l’invenzione del motore di ricerca. Big G ha creato Google, uno strumento a cui chiedere qualunque cosa: come un oracolo ci darà la risposta più pertinente alla nostra domanda. Catalogare l’intera conoscenza umana è stata una delle operazioni più complesse del filosofo di Stagira. Troviamo lo stesso intento nel lavoro del motore di ricerca, che scansiona, indicizza, valuta e cataloga l’infinita mole di informazioni caricate sul web.

Ecco che mito, conoscenza e mondo online si fondono in un’unica narrazione che consente agli utenti di ampliare i percorsi esplorativi alla ricerca di risposte ai loro numerosi dubbi.

Il mito di Narciso e i social network

Narciso era un bellissimo ragazzo, corteggiato e desiderato da tanti pretendenti, che respingeva però di default. Un giorno il giovane si stava specchiando in una pozza d’acqua. Vide un bell’uomo riflesso e se ne innamorò all’istante. Quando comprese si trattava di se stesso, si uccise perché non poteva avere quell’amore. Nel luogo in cui morì comparvero piccoli narcisi, fiori profumatissimi dalla corolla gialla.

Nel mondo online i social ci hanno reso tutti un po’ Narciso. Continuamente ci specchiamo nelle nostre stesse immagini pubblicate su Facebook, Instagram, Twitter, alla ricerca di approvazione. Un incatenamento all’estetica e alla semplice apparenza che ricorda molto il mito greco del giovane inutilmente innamorato di se stesso. 

Conclusioni

La mitologia pulsa ancora tra i bit della connessione a Internet. Vive nei videogiochi, si staglia come fonte di conoscenza nei motori di ricerca. Ancora oggi un mito antico come quello di Narciso è in grado di spiegarci, in modo semplice, un comportamento diffusissimo nell’era social, dove la condivisione di bellissime foto a volte sembra un diktat imposto. Il mito è cultura, approfondimento, un modo per parlare e spiegare cose oscure e profonde che riguardano tutti.

GENOVA – Il futuro adesso. Diciannove metri super tecnologici per navigare volando, a velocità impensabili. E per battere i record di percorrenza delle principali regate offshore, a partire dalle grandi classiche del Mediterraneo. È l’attesa, avveniristica sfida di FlyingNikka, la prima barca a vela a foil della categoria Mini Maxi, un progetto fortemente voluto dal visionario Roberto Lacorte, imprenditore e sportivo con una passione per la velocità – doppia, visto che è anche un pilota impegnato nel Mondiale Endurance e nella 24 Ore di Le Mans al volante di una Ferrari 488 GTE – che è stato presentato lunedì 20 settembre al Breitling Theatre del Salone Nautico di Genova.

Progettata da un team di architetti navali ed esperti di foil coordinato dall’irlandese Mark Mills dello Studio Mills Design, già al fianco di Lacorte nella progettazione del mitico e vincente SuperNikka, e attualmente in costruzione a Valencia, presso il noto cantiere King Marine, FlyingNikka sarà lunga 19 metri e grazie a un serie di appendici di ultima generazione, potrà navigare in full foiling a 50 nodi di velocità.

Pronta a scendere in acqua entro la prima metà del 2022 – il varo tecnico è previsto a Valencia per fine aprile, quello ufficiale a Punta Ala per maggio – FlyingNikka è il frutto di un intenso e accurato lavoro a 360° che ha coinvolto, oltre ai progettisti coordinati da Mills, anche i velisti del team attualmente impegnati con Roberto Lacorte nel circuito dei Persico 69F, quindi il Team Manager e responsabile del progetto vele Alessio Razeto, Lorenzo Bressani, Enrico Zennaro, Lorenzo de Felice e Andrea Fornaro

Un gruppo di lavoro che nel corso della presentazione di oggi, a cui hanno partecipato collegati da remoto lo stesso Mark Mills, il Project Manager Miki Costa e un ospite d’eccezione, lo skipper di Luna Rossa Max Sirena, ha illustrato a stampa e presenti i primi, importanti step del progetto di questa barca unica.

FlyingNikka sarà il primo esemplare di una nuova generazione di monoscafi a foil ad essere varato e già questo è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Si tratta di una barca realmente innovativa, molto complessa sia da progettare che da costruire, che rappresenta una sfida mai affrontata prima”, dichiara Lacorte. “In questi mesi abbiamo lavorato senza sosta, continueremo a farlo anche nei prossimi, intensificando se possibile l’attività in vista dei successivi step. In attesa, spasmodica, di vederla in acqua, pronta a navigare e a iniziare la serie di test che ci porteranno ad affrontare le regate volando a 50 nodi di velocità”.

La sfida di FlyingNikka è una novità nella storia della vela: l’obiettivo non è solo avere una barca a vela foiling, non solo percorrere lunghe navigazioni offshore, ma farlo nell’ambito delle regole esistenti, che non hanno esperienza nella gestione di barche a foil”, spiega Mark Mills. “E’ una sfida multipla: mantenere il progetto ampiamente accessibile, utilizzando il meglio delle esperienze dell’America’s Cup, in un progetto con i costi e le complessità più in linea con una barca per regate costiere e Grand Prix come un Maxi 72. Requisiti che rendono il progetto molto più interessante e gratificante, in quanto dobbiamo risolvere i problemi in modo concreto e realistico. Essendo un tipo di barca nuovo e stimolante, abbiamo dovuto creare un team di esperti in ciascuna delle aree specialistiche. Lavorando con i nostri partner di KND in Spagna, siamo diventati uno dei primi utenti del dinamico VPP Gomboc di Team New Zealand al di fuori dell’America’s Cup, combinato con l’analogo software North Sails, in grado di determinare con altissima affidabilità le condizioni di volo, i carichi sulle strutture e quindi le performance della piattaforma. Abbiamo coinvolto lo specialista di foil Nat Shaver, i designer North Sails Gautier Sergent, Michele Malandra e Marco Capitani, reduce dall’esperienza in Coppa con Luna Rossa, e la Pure Engineering guidata dall’innovativo Giovanni Belgrano per l’ingegneria. Nel team, il ruolo di project manager è affidato a Miguel Costa, un membro cruciale che gestisce l’enorme complessità dei sistemi e della costruzione presso King Marine, insieme all’ingegnere meccanico Thiha Win, che risolve le sfide relative ai sistemi di controllo che richiedono un design complesso, viste le alte prestazioni e le precisioni richieste

Affinché una barca foiling possa funzionare nell’ampia gamma di condizioni che si incontrano nel Mediterraneo”, prosegue Mills, “è necessario avere una migliore performance con aria leggera di bolina, rispetto a barche che vanno sui foil principalmente di lasco come gli IMOCA. Questo ci ha spinto verso la soluzione con “arms” tipo gli AC75, che consente prestazioni importanti anche in andature di bolina. 

La soluzione particolare adottata nella combinazione foil e arm, consente una reazione molto più rapida ed efficace soprattutto con vento leggero rispetto a quanto si è visto ad Auckland sugli AC75 con l’utilizzo del flap. Allo stesso modo, il foil orizzontale (elevator) regolabile sul timone, consente il controllo dell’assetto prua/poppa, alla ricerca di un volo stabile, soprattutto con mare formato, vera sfida dell’intero progetto. Correre in alcune delle più grandi regate al mondo secondo le regole offshore, comporta un ulteriore requisito di stabilità e affidabilità che gli AC75 non devono soddisfare, quindi FlyingNikka sarà dotata anche di una chiglia e un bulbo, che forniscono la stabilità soprattutto ad ampi angoli e che portano anche un po’ di tranquillità quando si è in mare aperto, soprattutto di notte.

Il piano velico riflette allo stesso modo un pratico approccio all’alta velocità, con un albero rotante a sezione corta che non richiede sartie volanti, grazie a delle crocette inclinate di 35 gradi. Con un peso così sproporzionatamente importante per le prestazioni, ogni passaggio semplificante che riduce i sistemi o il numero di persone si ripaga in prestazioni. La rimozione delle sartie volanti semplifica notevolmente la manovrabilità e i sistemi richiesti, consentendo all’equipaggio di 6 persone di concentrarsi rispettivamente sul governare la barca, regolare la randa e il fiocco, regolare l’assetto di volo e seguire la navigazione. Senza le sartie volanti, la tensione dello strallo di prua è tenuta sotto controllo con la tensione della scotta randa e con le vele a inferitura strutturale North Sails Helix, che si assumono una porzione significativa dei carichi.

Con strumenti di previsione di altissima qualità gestiti da Roland Kleiter di KND, siamo molto fiduciosi di poter soddisfare la promessa iniziale che abbiamo fatto all’armatore, ovvero decollare con una velocità del vento reale inferiore a 10 nodi. Una volta che la barca si sarà sollevata completamente sui foils, prevediamo che la velocità massima dell’imbarcazione si avvicini ai 50 nodi, offrendo un VMG di bolina vicino a 30 nodi e un VMG di poppa vicino a 40.

King Marine ha un team di grande esperienza che lavora a pieno ritmo sulla costruzione, a Valencia. Lo scafo e le paratie sono in fase di laminazione, a breve seguirà la coperta. Cariboni sta costruendo l’idraulica e Donati racing e FaRo Advanced Systems stanno lavorando all’elettronica e il controllo del volo. L’assemblaggio finale dei componenti, prima dei primi test di navigazione, è previsto nella primavera del 2022, un processo complicato sotto la guida di Miguel Costa, che da solo richiederà quasi un mese”. 

Una volta pronta, FlyingNikka parteciperà in primis alle più importanti regate del Mediterraneo con a poppa il guidone dello Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa e con il supporto di Cetilar, brand della casa farmaceutica PharmaNutra S.p.A. 

Ulteriori informazioni sul nuovo sito, on line da pochi giorni, all’indirizzo https://flyingnikka.com

GENOVA – L’abituale, contagioso entusiasmo dei numerosi presenti, unito alle tante aspettative per un’edizione che si preannuncia ricca di novità. Questa è la sintesi della conferenza stampa di presentazione della 13ma edizione della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, andata di scena a Genova, presso il Breitling Theatre (Teatro del Mare), davanti a una folta schiera di giornalisti, addetti ai lavori e amici della regata.

Dopo il saluto in video del Presidente della Federazione Italiana Vela (FIV) Francesco Ettorre, i rappresentanti dei tre club che formano il Comitato Organizzatore – Roberto Lacorte per lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, Giovanni Lombardi, Direttore Sportivo dello Yacht Club Livorno e, in collegamento da remoto, Alessandro Masini, Presidente dello Yacht Club Punta Ala – hanno ufficializzato le date della prossima 151 Miglia, che partirà da Livorno giovedì 2 giugno, per concludersi sabato 4 a Punta Ala, nonché il claim e il relativo visual di questa attesa edizione, caratterizzata dal “tempo di volare”.

«Ogni anno presentiamo un concept nuovo e questa volta abbiamo scelto “tempo di volare”, una frase che rappresenta un inno alla libertà, che vogliamo celebrare in tutte le sue forme: il volo di un gabbiano sul mare, il vento che ci accompagna e ci spinge sempre avanti, la voglia di partire, di seguire nuove rotte e abbracciare il cambiamento», spiega il Presidente dello YCRMP Roberto Lacorte, patron e ideatore, insieme allo YCPA, dell’evento. «La 151 Miglia è il momento in cui leviamo le ancore, metaforicamente e non, per lasciarci alle spalle problemi, pensieri, tutto ciò che ci limita. Inoltre, come abbiamo visto negli ultimi anni e, in particolare con l’America’s Cup e le Olimpiadi, il volo rappresenta la nuova frontiera della vela, quindi il futuro delle regate e della stessa 151 Miglia».


«Presentare la 151 Miglia al Salone Nautico è diventato un appuntamento a cui teniamo molto, il primo passo ufficiale verso una nuova edizione della nostra regata», dichiara Alessandro Masini, Presidente dello YCPA. «L’auspicio è che con la prossima 151 Miglia si possa finalmente tornare il più possibile alla normalità, per godere appieno di tutto ciò che la regata offre e rappresenta. È il nostro obiettivo e stiamo lavorando con questa prospettiva, anche se ad oggi non possiamo fare previsioni e, quando sarà il momento, dovremo attenerci a tutte le regole vigenti, come abbiamo sempre fatto, ma vi promettiamo che se avremo possibilità di manovra vi stupiremo come sempre».

«L’ultima edizione, anche se in un formato ancora ridotto, è stata bellissima ed emozionante, ma chiaramente non vediamo l’ora di poter tornare a una 151 Miglia al completo, come l’abbiamo vissuta fin dalla sua nascita», ha invece dichiarato prima della presentazione il Presidente dello YCL Gian Luca Conti. «L’entusiasmo dei partecipanti, l’affetto vissuto alla partenza a Livorno, la voglia di vela, sono emozioni che resteranno indelebili. E sono la spinta per fare ancora meglio, per confermare che la 151 Miglia è a tutti gli effetti la regata offshore più bella e importante del Mediterraneo». 

Come anticipato, se la data è già stata fissata – sfruttando al meglio il ponte della festività del 2 giugno – la splendida rotta tra le isole dell’Arcipelago Toscano è ovviamente un’altra certezza: partenza da Livorno, passaggio a Marina di Pisa, alla Giraglia e alle Formiche di Grosseto prima dell’arrivo a Punta Ala dopo circa 151 miglia di navigazione. E se le aspettative sulla partecipazione sempre molto alte (250 gli iscritti l’anno scorso), per tutto il resto bisognerà attendere i prossimi mesi e le relative regole dettate dal Governo. 

L’obiettivo è riproporre una 151 Miglia-Trofeo Cetilar al completo, con un fitto programma di eventi collaterali, sia sportivi che sociali, a partire dal week end del 28-29 maggio. Un obiettivo che attende solo il via libera per potersi concretizzare.

Ricordiamo che la 151 Miglia-Trofeo Cetilar è organizzata con il prezioso supporto del main sponsor Cetilar®, brand della casa farmaceutica PharmaNutra, e di una serie di partner che saranno annunciati nei prossimi mesi.



Fino al 2018, in Arabia Saudita per le donne vigeva il divieto di giocare a calcio. Le cose sono però cambiate con l’istituzione del primo campionato e con la creazione della nuova Lega di calcio femminile saudita.

L’Arabia Saudita ha detto sì alla prima Lega di calcio femminile. Si intravede finalmente una svolta rispetto all’integralismo passato, che vietava radicalmente alle donne alcune discipline sportive. Fino a pochi anni fa, infatti, le saudite non potevano praticare sport in pubblico né andare allo stadio come spettatrici (se non in presenza di un mahram – un tutore maschio – e coperte da capo a piedi).

I diritti femminili nel regno del Golfo sono ancora limitati, nonostante più di recente il regime abbia dimostrato alcune deboli aperture. Il principe Mohammed bin Salma, l’erede al trono della famiglia reale, ha cercato di mostrare un volto meno austero rispetto ai suoi predecessori, dando al Paese una direzione di marcia orientata a un blando riformismo sociale. Alle donne è stato così concesso di prendere la patente di guida, di andare all’estero o di partire per il pellegrinaggio obbligatorio alla Mecca senza essere necessariamente accompagnate da un guardiano, di praticare sport e di avere un proprio campionato di calcio femminile.

Il successo globale del calcio femminile

Il calcio in rosa è un movimento in continua crescita. Si tratta dello sport più praticato dalle donne a livello globale, con circa 30 milioni di giocatrici in tutto il mondo (il 40% del totale delle sportive). Negli ultimi anni – grazie anche a eventi come i Mondiali 2019 – il calcio femminile ha assunto una sempre maggiore rilevanza mediatica. Al punto tale che persino i maggiori siti di scommesse online gli riservano uno spazio particolare. 

Ma dal calcio passa anche un discorso ben più ampio, che tocca i temi del rispetto delle donne e della parità di genere. Diritti che, con la recente salita al potere dei talebani, le donne afgane si sono recentemente tristemente viste togliere. Basti pensare che l’intera nazionale di calcio femminile dell’Afghanistan è dovuta fuggire in Pakistan con tutti i familiari per sottrarsi a eventuali ritorsioni da parte dei fondamentalisti. 

Per le afgane, la possibilità di giocare a calcio aveva rappresentato per anni il simbolo dell’emancipazione. La stessa emancipazione e libertà a cui aspirano le donne saudite, a cui per la prima volta è stata riconosciuta la possibilità di avere un proprio campionato.

La nascita della Lega di calcio femminile saudita

È notizia del 13 settembre 2021 che la Federcalcio saudita (Saff) ha dato il via libera alla costituzione della prima Lega ufficiale di calcio femminile (la Saudi Women’s Football League). Durante una conferenza tenutasi a Riad alla presenza del ministro dello sport, il principe Abdul Aziz Bin Turki Al Faisal, il presidente della Saff Yasser bin Hassan Al-Misehal ha annunciato la nuova strategia volta a promuovere il calcio saudita. 

L’obiettivo principale è quello di formare la prima nazionale di calcio femminile tramite l’organizzazione della prima edizione del campionato di calcio a squadre (che purtroppo ha subito alcune interruzioni e ritardi a causa della pandemia), portandola a misurarsi con le prime 20 squadre del mondo entro il 2034. La Saff punta, inoltre, a reclutare più di mille giocatrici da qui fino alla fine del 2022, portando a 50 il numero di competizioni da disputare nelle varie regioni del Paese entro il 2025. 

Il primo campionato di calcio femminile arabo

Il nuovo campionato di calcio femminile partirà a novembre e sarà un’entità separata dalla Saudi Women’s Football League. Le partite si svolgeranno con le tradizionali formazioni da 11 contro 11, con un premio di 500mila riyal sauditi (poco più di 110mila euro) che andrà alle vincitrici del torneo. 

Nel frattempo, la Saff ha già designato il ct della nazionale saudita. La nomina è andata all’allenatrice Monica Staab, ex calciatrice tedesca già a capo della rappresentativa femminile del Qatar e presidente dell’Eintracht Francoforte.

Conclusioni

Alle donne arabe è stato finalmente riconosciuta la possibilità di giocare a calcio. La notizia arriva in un periodo particolarmente difficile per i diritti femminili nei Paesi musulmani, lasciando sperare che si possa presto arrivare a nuove aperture anche altrove.

PISA – Nuovo, importante successo per il Vitamina Sailing, il team in regata per lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, con il supporto del brand Cetilar®, che ha trionfato a Palma di Maiorca, in Spagna, conquistando il Nations Trophy, ultimo appuntamento della Nations League 2021.

Penultimo appuntamento internazionale della stagione con il Club Swan 36 – il monotipo di casa Nautor’s Swan – il Nations Trophy si è disputato alle Baleari con un totale di 29 barche divise in tre classi ed equipaggi di altissimo livello, impreziositi dalla presenza di velisti olimpionici e vincitori di Coppa America.

Un livello tecnico molto alto, in cui l’equipaggio di Vitamina Cetilar – capitanato da Andrea Lacorte al timone, con i triestini Gabriele Benussi alla tattica e Alberto Bolzan alla randa – ha spiccato dal primo fino all’ultimo giorno, chiudendo le otto regate disputate nell’arco di tre giorni con uno score impeccabile: due vittorie, quattro secondi, un terzo e un sesto posto.

Grazie a questi risultati, Vitamina Cetilar ha concluso la classifica del Nations Trophy al primo posto con un totale di 19 punti, cinque in meno di GSpot di Giangiacomo Serena di Lapigio e nove in meno di Thirtysix di Edoardo Ferragamo

FORNACETTE – E’ tutto pronto al “Piero Masoni” di Fornacette per sabato 25 settembre con un triangolare di calcio che coinvolgerà la Nazionale Italiana Trapiantanti, le vecchie glorie dell’Fc Fornacette e una rappresentativa di medici ed infermieri dell’Aoup.

Lo scopo della giornata però sarà quello della promozione e della diffusione per la donazione diorgani e tessuti con i vari gazebi delle varie associazioni che interverranno predisposti all’inteno dell’impianto sportivo. “Donare è vita”, sarà il motto coniato per questa importante giornata a cui hanno aderito con il patrocinio Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo)Adisco (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombellicale)ViteAvis Comunale di FornacetteAido e Fratres.

La Nazionale Italiana Calcio Trapiantati ha l’obiettivo di promuovere la cultura della donazione di organi e tessuti. Fulcro dell’associazione è infatti la squadra di calcio composta da persone che hanno subìto un trapianto e che grazie alla donazione sono tornati a vivere. In squadra sono presenti ragazzi provenienti da tutta Italia, trapiantati di cuore, fegato, rene, midollo osseo, polmone, cornea, che attraverso il linguaggio semplice del calcio girano lo Stivale dimostrando che la donazione degli organi è spesso l’unica soluzione. Nel corso degli ultimi anni la realtà della Nazionale è cresciuta molto, fino ad accreditarsi nel panorama internazionale con l’obiettivo e l’auspicio di rafforzare il nostro contributo alla causa della donazione e dare sempre maggiore risonanza alla tematica in Italia e all’estero. Così, ad Ottobre a Tours in Francia, abbiamo vinto il 1° Torneo Europeo di Calcio Trapiantati, affrontando le nazionali di Francia, Spagna e Olanda e ottenendo con orgoglio ed emozione questo prestigioso titolo europeo.

Emanuele Balzano

Una voce autorevole in quanto a donazione e trapianti di fegato è il Dott. Emanuele Balzano, dirigente medico presso Uo chirurgia epatica trapianti di Fegato presso l’ospedale Cisanello di Pisa. La Regione Toscana è una delle regioni più virtuose in quanto a donazioni e può contare su più di cento donatori per milioni di abitanti ogni anno. Il messaggio deve essere duplice. La manifestazione di sabato 25 settembre sarà un momento di sensibilizzazione alla popolazione. Donare è un atto di generosità e un dono. In persone dove la vita si sta spegnendo la donazione di organi la va a riaccendere. L’Aoup presenzierà a questo appuntamento con una rappresentativa di medici e infermieri. Questo fa capire, che con la presenza della Nazionale Trapiantati che il paziente trapiantato dopo il dono ricevuto può tornare sul campo di gioco a giocare un altra partita senza nessun problema. Da parte nostra l’invito per tutti è quello di partecipare numerosi alla giornata di sabato 25 setterembre al “Piero Masoni” dki Fornacette”