Aeroporto di Pisa

News inerenti la SAT, Società Toscana Aeroporto Galileo Galiei

PISARyanair, la compagnia aerea numero uno in Italia, ha annunciato giovedì 30 settembre il suo operativo invernale 2021 da Pisa – con tre nuove rotte (37 in totale) – che collegheranno Pisa alle più eccitanti destinazioni europee questo inverno.

Mentre i viaggi tornano ai livelli pre-Covid, la crescita di Ryanair continua a guidare la ripresa del traffico aereo, del turismo e dell’occupazione in Italia. Ryanair creerà oltre 800 nuovi posti di lavoro per piloti, personale di cabina e ingegneri in Italia questo inverno mentre si prepara alla crescita post-Covid nell’estate 2022.

I clienti possono ora prenotare una meritata pausa autunnale verso una delle tre nuove rotte Ryanair che collegano Pisa con le eccitanti destinazioni di Agadir, Breslavia e Leopoli. Per l’occasione, Ryanair ha lanciato una promozione con tariffe disponibili a partire da soli 19,99 euro per viaggi fino a Novembre 2021, da prenotare entro la mezzanotte di sabato 2 ottobre solo sul sito Ryanair.com.

Il Marketing Director di Ryanair, Dara Brady, ha dichiarato: “In qualità di compagnia aerea numero uno in Italia, Ryanair si impegna a ricostruire l’industria turistica italiana, ripristinando la connettività mentre cresciamo in tutta Europa e il traffico aereo torna ai livelli pre-pandemia. Poiché Ryanair prenderà in consegna 55 nuovi aeromobili B737-8200 “Gamechanger” questo inverno, siamo lieti di annunciare queste 3 nuove rotte da Pisa, da dove opereremo un totale di 37 collegamenti in 16 paesi. Con il ritorno della fiducia dei consumatori, chiediamo al Governo italiano di eliminare per tutti gli aeroporti italiani l’addizionale comunale, che sta danneggiando la competitività degli aeroporti italiani rispetto ai loro omologhi europei. L’abolizione di questa tassa faciliterebbe una rapida ripresa del traffico aereo, del turismo e dell’occupazione italiani grazie alle tariffe basse di Ryanair e al piano di crescita a lungo termine. Per l’occasione, abbiamo lanciato un’offerta speciale per festeggiare le 3 nuove rotte invernali da Pisa, con tariffe a partire da soli € 19.99 per viaggi fino alla fine di novembre 2021. I voli devono essere prenotati entro la mezzanotte di sabato 2 ottobre. I nostri clienti possono ora programmare una vacanza al sole invernale ad Agadir o godersi un’emozionante city break a Breslavia o Leopoli. Poiché queste incredibili offerte andranno a ruba rapidamente, invitiamo i clienti a collegarsi al sito www.ryanair.com per non perdere l’occasione”.

La notizia dell’apertura di tre nuove rotte sull’aeroporto di Pisa da parte di Ryanair rappresenta, non solo per Toscana Aeroporti ma per tutta la nostra comunità, un segnale importantissimo dopo il periodo nero della pandemia. Siamo fiduciosi, quindi, che grazie alle misure di sicurezza adottate dalle autorità e a quelle perfezionate dalle compagnie aeree e dai gestori aeroportuali il traffico aereo potrà gradualmente tornare ai livelli pre-pandemia. Come gestore degli aeroporti di Pisa e Firenze ci impegniamo, quindi, ad erogare servizi di qualità e a ricercare e sviluppare strumenti che rispondano adeguatamente alle aspettative di sicurezza dei nostri passeggeri”.

PISA – La notte scorsa presso l’aeroporto “G. Galilei” di Pisa si è svolta una importante esercitazione congiunta tra i vari enti coinvolti in attività di soccorso.

Lo scenario simulato comprendeva il lungo pista di un aereo di linea con conseguente incendio di uno dei motori e necessità di soccorrere circa 30 persone a bordo.
La simulazione é stata possibile grazie al nuovo simulatore impiantato presso l’aeroporto. Si tratta di un presidio, alimentato a gas, in grado di incendiarsi in sicurezza e provare la capacità di spegnimento di uomini e mezzi sul posto.

L’esercitazione ha visto coinvolte circa 90 persone, tra soccorritori e figuranti. Di questi, 22 Vigili del Fuoco con 6 mezzi aeroportuali. Ha partecipato alle manovre anche personale dell’ENAC, Aeronautica Militare, Polizia di Stato (Polaria), Carabinieri, Comune di Pisa, Toscana Aeroporti, 118 e Protezione civile. Le attività esercitative hanno fornito spunti ed elementi di studio per migliorare l’efficienza in possibili situazioni reali.

PISA – Mano tesa a Toscana Aeroporti per i danni subiti l’anno scorso, tra marzo e giugno 2020, per via dello stop ai voli e ai viaggi dovuti al lockdown e all’emergenza sanitaria.

A fine luglio 2021 la giunta regionale, in attuazione della legge toscana che aveva stanziato le somme, ha approvato l’ultima delibera e adesso è pronto anche  il decreto allestito dagli uffici, che permetterà di versare all’azienda 10 milioni di euro di aiuti di stato messi a disposizione dal governo.

Nell’atto si spiega che la società utilizzerà la sovvenzione per il mantenimento  negli aeroporti di Pisa e Firenze delle attività essenziali di presidio e funzionamento, indipendenti dal numero di passeggeri: tra questi sicurezza, controlli e salute sul lavoro (misure Covid comprese).  Nell’accettare i 10 milioni di euro l’azienda si è impegnata a mantenere gli attuali livelli occupazionali diretti  – anche nell’ipotesi di eventuali cessioni di rami di aziende o controllate, almeno per dodici mesi – e a garantire la continuità dei servizi e la tutela dei lavoratoti di terra dei due aeroporti di Pisa e Firenze. 

Entro tre mesi dall’erogazione della somma Toscana Aeroporti dovrà trasmettere una relazione dettagliata e una rendicontazione certificata sull’uso dei 10 milioni, accompagnata da una dichiarazione che le voci di spesa non hanno trovato copertura o ristoro in altri benefici o risarcimenti, anche di natura privata. Se la somma degli aiuti superasse il danno, Toscana Aeroporti dovrà restituire la differenza (e gli eventuali interessi) alla Regione.  

PISA – Pobeda, compagnia low-cost del gruppo Aeroflot, a partire da domenica 4 luglio rimette le ali in Toscana, con il riavvio dei voli diretti Pisa-Mosca (VKO).

I collegamenti dal Vnukovo International Airport saranno operati, settimanalmente, di domenica.

Toscana Aeroporti, società di gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze, “Siamo estremamente felici di poter annunciare la riapertura dei collegamenti di Pobeda con la Russia. Notizie come questa dimostrano che è possibile riprendere a volare in sicurezza e infondono, quindi, una grande fiducia per il futuro del trasporto aereo e dei movimenti in generale”. 

Il network previsto per l’estate 2021 da Pobeda comprende quattro destinazioni: Milano (Bergamo), Roma (Fiumicino), Rimini e Pisa. Per tutte queste destinazioni Pobeda opererà voli settimanali.
Informazioni su eventuali restrizioni sono disponibili sul sito ufficiale www.pobeda.aero

Pobeda Airlines, parte del gruppo Aeroflot, realizza il progetto della classica compagnia low-cost. Le operazioni della compagnia sono finalizzate a migliorare la mobilità aerea dei cittadini russi e la capacità di trasporto delle regioni russe

PISA – Primi significativi segnali di ripresa del traffico passeggeri nel mese di giugno per Toscana Aeroporti – società che gestisce gli aeroporti di Pisa e Firenze – dopo le difficoltà dovute agli effetti della pandemia da Covid-19 e alle restrizioni in atto.

Lo scorso mese, gli aeroporti di Pisa e Firenze hanno registrato un traffico di 210.547 passeggeri, evidenziando un’esponenziale crescita rispetto ai 75.238 passeggeri del mese di maggio e ai 38.928 di quelli del mese di aprile.

Segnali confermati dalla programmazione dei voli per la stagione estiva che vedrà la partenza di nuove destinazioni e la progressiva intensificazione delle frequenze in concomitanza con l’aumento del traffico.

Numeri incoraggianti seppur ancora molto distanti dai dati di traffico pre-Covid: con 3.551 movimenti il traffico passeggeri del mese di giugno 2021 è ancora inferiore del -74,8% rispetto a quello del giugno 2019, seppure in rapido recupero. I dati del semestre gennaio-giugno segnano infatti una progressiva risalita in corrispondenza del miglioramento della situazione epidemiologica e dell’allentamento delle misure anti-contagio.

Continua la crescita del settore cargo che, con 7mila tonnellate di merce e posta trasportate nei primi 6 mesi del 2021, registra una crescita del 9,1% rispetto ai primi 6 mesi del 2020 e del 9% rispetto al medesimo periodo del 2019.

Aeroporto Galileo Galilei di Pisa

Il traffico dell’aeroporto di Pisa, nel mese di giugno, ha raggiunto 156.227 passeggeri, un dato che testimonia la ripresa dello scalo del Galileo Galilei che, grazie alle numerose nuove rotte lanciate per la stagione estiva, è in crescita rispetto a maggio 2021 di 240 punti percentuali (46.946 passeggeri) anche se continua a essere significativamente inferiore rispetto ai livelli pre-pandemia (-72% rispetto a giugno 2019).

Nello scorso mese, l’aeroporto Galileo Galilei è stato servito da 46 rotte operate da 11 compagnie diverse. Le destinazioni con maggiore traffico sono state quelle nazionali: PalermoCatania e Brindisi.

Particolarmente positivo l’andamento del traffico cargo che, con 7mila tonnellate di merce e posta trasportate nei primi 6 mesi del 2021, registra una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

PISA – In merito alla problematica della vendita di Toscana Aeroporti Holding a Consulta Spa è stato indetto per il 6 luglio uno sciopero di 24 ore indetto da tutte le sigle sindacali presenti nei due aeroporti toscani CIGL CISL UIL UGL USB CUB.

Lo sciopero si terrà in entrambi gli scali aeroportuali di Pisa e Firenze.

PISAToscana Aeroporti ha presentato in data odierna, alla presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del sindaco di Firenze Dario Nardella, del Sindaco di Pisa Michele Conti, del Vice Direttore Centrale Vigilanza Tecnica Enac Claudio Eminente, del Presidente e dell’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti Marco Carrai e Roberto Naldi, le linee guida propedeutiche per il nuovo piano infrastrutturale al 2035 per lo sviluppo degli scali di Firenze e Pisa.

Tra gli ha investimenti per oltre 460 milioni di euro e si inserisce nel contesto attuale caratterizzato dagli effetti della pandemia Covid-19 che ha comportato cali del traffico passeggeri anche superiori all’80% rispetto allo scenario pre-pandemia e richieste di nuovi spazi con distanziamenti prescritti.

La presentazione ha avuto la finalità di condividere con i principali stakeholder e istituzioni del territorio la visione strategica e gli indirizzi per la gestione e lo sviluppo degli scali di Pisa e Firenze.

In considerazione del mutato contesto di mercato, Toscana Aeroporti ha intrapreso un percorso per rimodulare la sua visione strategica di sviluppo delle infrastrutture
aeroportuali di Pisa e Firenze che include un articolato programma di interventi
declinati nel breve e nel medio-lungo periodo. Più in particolare, nel breve periodo 2022-2024 TA ritiene sia necessario compiere interventi di adeguamento degli spazi al fine della ripresa del traffico passeggeri con l’obiettivo di poter, dal 2025, nel medio-lungo periodo, attuare investimenti per lo sviluppo del traffico e il miglioramento della qualità dei servizi agli standard internazionali favorendo l’abbattimento degli attuali impatti
acustici da rumore aeroportuale. Tali interventi saranno improntati allo sviluppo sostenibile con l’obiettivo di fare dei due
scali un importante esempio di equilibrato bilanciamento tra crescita del traffico aereo e tutela dell’ambiente. I progetti mirano a coprire buona parte del fabbisogno energetico dei due aeroporti con nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, con particolare riferimento a quella fotovoltaica. Le aree di sosta aperte al
pubblico saranno dotate di impianti di micro-eolico e fotovoltaico e offriranno la
possibilità di alimentazione diretta di autoveicoli elettrici. La circolazione dell’aria all’interno dei Terminal sarà pilotata da impianti caratterizzati da dispositivi di filtrazione e depurazione. Sono inoltre previsti impianti e dispositivi di raccolta e riutilizzo delle acque piovane. Gli interventi, infine, consentiranno una significativa riduzione dell’impatto acustico dei due scali, con un conseguente miglioramento della qualità della vita dei cittadini che vivono in prossimità degli stessi. Gli interventi, che si pensa possano essere previsti nel nuovo piano infrastrutturale al 2035, consentirebbero inoltre di contribuire alla ripresa dell’economia, contribuendo alla
ripresa dell’indotto economico, occupazionale e sociale in Regione, anche secondo quanto previsto dal Piano Nazionale degli Aeroporti di Enac. Il piano infrastrutturale, attualmente oggetto di valutazione, permetterà di sviluppare il
sistema aeroportuale toscano esaltando le diverse vocazioni dei due scali, con profili
di traffico complementari tra loro. Firenze rafforzerà la propria vocazione di city airport con destinazioni sui principali aeroporti europei raggiunte principalmente da vettori legacy, mentre Pisa si confermerà come aeroporto internazionale con destinazioni leisure, low cost intra-UE, intercontinentali e cargo.
Per quanto riguarda l’accesso ai finanziamenti pubblici, la normativa europea sugli aiuti di Stato prevede la possibilità di accedere, per investimenti in infrastrutture, fino al 50% di contributi pubblici. Di conseguenza, Toscana Aeroporti, che può già contare su 150 milioni di finanziamento pubblico stanziato, potrebbe inoltrare istanza di richiesta per ottenere ulteriori finanziamenti fino alla soglia del 50% dell’ammontare complessivo previsto.

Aeroporto di Pisa. Complessivamente, per quanto riguarda l’aeroporto Galileo Galilei, nel periodo 2021-2035, saranno previsti investimenti per 85 milioni di euro. L’intervento più significativo riguarderà l’ampliamento del terminal passeggeri. Il progetto preliminare di ampliamento, già autorizzato da Enac, è in fase di elaborazione esecutiva e di rimodulazione in termini di tempistica, al fine di garantire adeguati livelli di servizio e di traffico atteso in funzione anche della necessaria ripresa dello stesso a seguito dell’evento pandemico. Per questo motivo, l’intervento sarà tempestivamente avviato una volta recuperato almeno il 70% del traffico pre-Covid e si articolerà per fasi progressive di attuazione. Più in dettaglio, nel breve periodo 2022-2024, al fine del recupero del traffico pre-Covid, è prevista una prima fase funzionale di ampliamento del Terminal, con riconfigurazione
di quello attuale. Inoltre, è prevista la riconfigurazione delle aree air-side di piazzale aeromobili e, previo accordo con l’Aeronautica Militare, l’acquisizione della “RAMPA 0”. Nel medio-lungo termine 2025-2035 è prevista, oltre alla realizzazione del nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco, l’implementazione delle successive fasi di
ampliamento del Terminal passeggeri che consentiranno il raggiungimento di una
capacità di oltre 7 milioni di passeggeri con adeguati livelli di servizio.

PISA In riferimento alla trattativa per la cessione di Toscana Aeroporti Handling, Toscana Aeroporti sottolinea come abbia sempre posto l’interesse dei lavoratori della società al primo posto ponendo, fin dall’avvio delle negoziazioni, la condizione di lasciare invariati i livelli occupazionali e salariali per una durata di 2 anni successivi alla conclusione dell’operazione.

Nel merito delle dichiarazioni dei Consiglieri Comunali di Firenze, Dmitrij Palagi e Antonella Bundu e di Pisa, Francesco Auletta, Toscana Aeroporti non può che stigmatizzare la faziosità e il pregiudizio ideologico degli stessi. La contrapposizione dialettica è un principio fondante di una democrazia, l’insulto gratuito è un’offesa tanto più grave quando si basa su falsità“.

Toscana Aeroporti continua la nota – non ha mai nascosto alcuna verità, il parere di Enac richiamato dai Consiglieri, circa il rispetto dei principi di concorrenzialità, rappresenta una condizione alla base di una possibile cessione delle attività di handling, in ottemperanza alla legge vigente. Proprio per ribadire la massima trasparenza, Toscana Aeroporti ha sempre informato le rappresentanze sindacali di questa precondizione, non ultimo nel più recente confronto con le parti sociali alla presenza degli Assessori Regionali Nardini, Marras, Baccelli lo scorso 25 maggio“.

In altre parole, come affermato da Enac, in caso di esito positivo della trattativa, si dovrà indire una gara per selezionare il secondo handler oppure Consulta Srl dovrà contestualmente procedere alla cessione del proprio ramo aziendale per rispettare i principi di concorrenzialità“.

*Definire Toscana Aeroporti come una società “speculativa e predatoria” e insinuare che una società quotata in Borsa possa “tenere nascosto” è un atto diffamatorio di cui i Consiglieri Dmitrij Palagi, Antonella Bundu e Francesco Auletta dovranno rispondere nelle opportune sedi“, si chiude il comunicato di Toscana Aeroporti.

PISA – “La vendita da parte del comparto handling da parte di Toscana Aeroporti alla società Consulta (che già opera negli aeroporti toscani) determinerebbe una posizione monopolistica contraria alle normative vigenti“.

È questo quanto emerge dal parere rilasciato dall’Enac a seguito della richiesta di chiarimenti fatta dalla seconda Commissione di controllo e garanzia del Comune di Pisa, su nostra iniziativa, confermandocontinuano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu con Francesco Auletta di Pisa possibile – Rifondazione Comunista – pienamente quanto da settimane denunciamo insieme alle organizzazioni sindacali. Si determinerebbe quindi uno scenario legalmente non sostenibile la cui soluzione sarebbe una ulteriore gara o una cessione del proprio ramo d’azienda da parte di Consulta. Insomma un nuovo spezzatino con l’ingresso almeno di un altro soggetto, in un meccanismo in cui le tutele e le garanzie occupazionali e salariali per le centinaia di lavoratori e lavoratrici coinvolti in questa propria svendita in nome dei profitti privati sarebbero ancora più a rischio.
Ci chiediamo come sia possibile che Toscana Aeroporti abbia tenuto nascosto questo domino che si innescherebbe e come i soci pubblici non abbiano mai posto questa semplice domanda che svela ancora una volta il modello predatorio e speculativo di una società.
Di fronte a questo ulteriore parere di Enac è evidente come l’unica tutela per i lavoratori e le lavoratrici sia il ritiro immediato da parte di
Toscana Aeroporti della procedura di vendita dell’handling. Alla luce di quanto emerso porteremo nuovamente con urgenza la questione nei consigli comunali di Pisa e Firenze, per difendere il lavoro e l’interesse pubblico.
Non accettiamo risposte di circostanza: non basta la solidarietà. Ci è sempre stato detto
concludono Palagi, Bundu e Auletta che nel libero mercato il pubblico non potrebbe intervenire, ma qui si stanno violando persino i principi di quello stesso mercato tanto esaltato da destre e Partito Democratico”.

PISAVolotea, la compagnia aerea low cost che collega tra loro città di medie e piccole dimensioni e capitali europee, fa rotta verso l’estate e riattiva, da venerdì 28 maggio, il collegamento in partenza dall’aeroporto di Pisa verso Olbia (fino a 6 frequenze a settimana in alta stagione). È in calendario, infine, per le prossime settimane, la ripartenza del volo internazionale verso Nantes (2 voli a settimana).

Siamo felici di poter riattivare i nostri collegamenti presso lo scalo di Pisa. Per la stagione estiva, puntiamo a offrire ai nostri passeggeri numerose opportunità di volo, riconfermando il nostro impegno nel sostenere un settore così duramente colpito dalla pandemia Covid-19 come quello turistico” – ha commentato Valeria Rebasti, Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea.

Per Toscana Aeroporti “la ripartenza delle rotte per Olbia e Nantes dall’aeroporto di Pisa rappresenta un’importante conferma della fiducia nella ripartenza dei movimenti e, quindi, dell’intero comparto aereo. I nostri scali sono pronti ad accogliere i passeggeri in arrivo e in partenza con le misure più adeguate a garantire la sicurezza, cosicché tutti possano tornare a riassaporare il piacere del volo in assoluta tranquillità”.

Volotea, dallo scorso anno, ha implementato le misure per garantire igiene e sicurezza per i suoi passeggeri e i suoi dipendenti. La compagnia, infatti, ha aggiornato le sue procedure, seguendo le normative internazionali, locali e di settore, oltre a collaborare con il suo network di aeroporti in merito alle procedure di gestione dei rischi. Non va dimenticato, inoltre, che l’offerta Volotea per i prossimi mesi è all’insegna della più grande flessibilità: è, infatti, possibile modificare i propri programmi fino a una settimana prima della partenza, senza nessun costo di cambio volo. Ma non solo, la low-cost ha attivato anche una copertura Covid-19: i passeggeri risultati positivi a un test PCR, potranno richiedere il rimborso completo della prenotazione, tasse incluse, per sé e per tutti i passeggeri inclusi nella stessa prenotazione, fino a 14 giorni prima del volo.

Da quest’anno, Volotea è diventata una compagnia 100% Airbus: la flotta del vettore si compone di 15 Airbus A320 e 20 Airbus A319 e ulteriori aeromobili potranno essere aggiunti in funzione della domanda estiva last minute. Diventando una compagnia con una flotta di soli Airbus, Volotea può beneficiare di molteplici vantaggi strategici e operativi oltre a divenire più efficiente dal punto di vista economico, la flotta aggiornata sarà anche più rispettosa dell’ambiente. Grazie, infatti, alla sua maggiore capacità di trasporto e a motori più efficienti, il nuovo aeromobile ridurrà significativamente l’impronta di carbonio per passeggero della compagnia.

Tutte le rotte Volotea sono disponibili sul sito www.volotea.com e nelle agenzie di viaggio.

PISA – In vista della progressiva ripresa dei viaggi, Air France aumenta i voli dall’Italia e collegherà, dal 5 luglio al 29 agosto, l’aeroporto Galileo Galilei di Pisa a Parigi Charles de Gaulle.

La situazione epidemiologica in Europa e il proseguire spedito in tutto in Vecchio Continente del piano vaccinale ci fa ben sperare in una certa vivacità del settore turistico durante la stagione estiva, quanto meno sul medio raggio. Siamo estremamente felici di inaugurare questo nuovo collegamento tra Pisa e Parigi grazie al quale i passeggeri in partenza da un importante bacino d’utenza come quello di Pisa potranno connettersi al network globale di Air France e i turisti raggiungere più facilmente una delle regioni più belle del mondo e la sua splendida costa” dichiara Stefan Vanovermeir, DG Air France-KLM East Mediterranean.

Per Toscana Aeroporti “l’avvio di nuovi collegamenti in questo periodo rappresenta una grande e concreta speranza per il vicino rilancio del settore aereo, particolarmente importante per il nostro territorio. Siamo quindi estremamente felici di questa nuova partenza e orgogliosi di continuare a collaborare con Air France, una delle compagnie più prestigiose del mondo.

Il nuovo collegamento sarà operato il martedì, giovedì e la domenica in Airbus A318 con una capacità di 131 posti.

Orari:

Pisa-Parigi CDG: partenza ore 18 arrivo ore 19.50

Parigi CDG- Pisa: partenza ore 15.25 arrivo ore 17.15

Con Air France Protect, prenota subito la tua estate in totale tranquillità

Air France ricorda che, nell’ambito della sua politica commerciale, la compagnia offre biglietti modificabili al 100% per tutti i viaggi fino al 31 dicembre 2021. I clienti possono quindi modificare la prenotazione gratuitamente o ottenere un credito rimborsabile se non desiderano più viaggiare. Se il volo viene cancellato dalla compagnia aerea, il cliente può scegliere di posticipare il viaggio, richiedere il rimborso completo del biglietto o ricevere un voucher di credito, anch’esso rimborsabile se non utilizzato.

L’impegno di Air France per la salute

La salute e il benessere dei clienti e del personale di Air France sono al centro delle preoccupazioni della compagnia. Air France si impegna a garantire ai propri clienti le migliori condizioni di sicurezza sanitaria durante tutto il viaggio fin dal loro arrivo in aeroporto. A bordo e durante tutto il viaggio è obbligatorio indossare una mascherina chirurgica. In cabina l’aria viene rinnovata ogni 3 minuti. Il sistema di ricircolo dell’aria degli aeromobili Air France è dotato di filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air) identici a quelli utilizzati nelle sale operatorie. Air France ha anche rafforzato le procedure di pulizia degli aeromobili, in particolare con la disinfezione di tutte le superfici a contatto con i clienti come braccioli, tavoli e schermi prima di ogni volo.

Consulta tutte le misure sanitarie adottate da Air France

PISA – Il Cda di Toscana Aeroporti ha approvato il resoconto intermedio al 31 marzo. I risultati di traffico passeggeri ed economici sono stati condizionati dalle misure restrittive agli spostamenti dovute alla pandemia da Covid-19.


Traffico passeggeri: 75 mila i passeggeri complessivamente transitati negli aeroporti di Firenze e Pisa nei primi tre mesi dell’anno (-92,5% rispetto al primo trimestre 2020, periodo solo parzialmente influenzato dagli effetti della pandemia da Covid-19).
Traffico cargo: 3.415 tonnellate di merce e posta trasportate (+6,3%).
Ricavi operativi pari a 4,1 milioni di euro (-75,9% rispetto ai 16,8 milioni di euro del primotrimestre 2020).
EBITDA negativo per 5,8 milioni di euro rispetto al valore, anch’esso negativo, di 622 mila euro del 31 marzo 2020.
Il risultato netto di periodo del Gruppo presenta una perdita di 7,7 milioni di euro rispettoa una perdita di 2,9 milioni di euro del primo trimestre 2020.
Indebitamento finanziario netto pari a 90,5 milioni di euro rispetto ai 77,3 milioni di euro del 31 dicembre 2020. Al 31 marzo 2021 il rapporto Debt/Equity (quoziente di
indebitamento finanziario) è pari a 0,91.

L’accelerazione della campagna vaccinale in corso, le recenti importanti iniziative
varate dal Governo Italiano per sostenere e promuovere il turismo nel nostro Paese e gli incoraggianti segnali di dinamismo provenienti dalle compagnie aeree per la stagione estiva, ci fanno guardare con maggiore ottimismo ai prossimi mesi, seppur consapevoli dello scenario ancora particolarmente difficile per l’intero settore aeroportuale
”, ha affermato il Presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai. andamento del traffico passeggeri e cargo al 31 marzo 2021.

Nel primo trimestre dell’anno gli effetti dell’emergenza sanitaria e le conseguenti misure restrittive, presenti sia a livello nazionale che internazionale, hanno continuato a influire negativamente sul traffico passeggeri del Sistema Aeroportuale Toscano. Inoltre, i dati di
traffico dei primi tre mesi dell’anno sono messi a confronto con quelli del primo trimestre del 2020, periodo nel quale gli effetti della pandemia hanno iniziato a incidere a partire dall’ultima settimana di febbraio. Pertanto, con 75.425 passeggeri complessivamente transitati al 31 marzo 2021, il traffico passeggeri del sistema aeroportuale toscano registra una contrazione del 92,5% rispetto allo stesso periodo del 2020. La Società stima che nel
periodo siano stati cancellati oltre 10.700 movimenti per una perdita di circa 1,45 milioni di passeggeri (di cui circa 850 mila sullo scalo aeroportuale di Pisa e 600 mila su quello di Firenze). Il traffico cargo dei primi tre mesi dell’anno, con 3.415 tonnellate di merce e posta trasportate, è in aumento del 6,3% rispetto all’analogo periodo del 2020.

Aeroporto Galileo Galilei di Pisa. Il traffico dell’aeroporto di Pisa nel primo trimestre dell’anno ha registrato 63.380 passeggeri con una flessione dell’89,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel dettaglio, la contrazione dei passeggeri dei voli internazionali è stata del 94,8% mentre quella dei voli nazionali è stata dell’81,8%. A differenza del periodo pre-Covid, il mercato internazionale rappresenta il 31,8% del traffico totale di linea rispetto al 68,2% del traffico domestico. Il traffico cargo, con 3.382 tonnellate di merce e posta trasportate, registra un incremento del +6,6% rispetto al primo trimestre del 2020.

Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze
L’aeroporto di Firenze è stato chiuso al traffico dal 1° febbraio al 1° aprile 2021 per gli interventi programmati di manutenzione periodica delle infrastrutture di volo (rifacimento della pavimentazione della pista, delle strip di sicurezza, inclusi segnaletica orizzontale e dispositivi luminosi). Toscana Aeroporti ha scelto di concentrare gli importanti interventi di manutenzione sulla pista in un periodo soggetto a un quasi azzeramento dei livelli di traffico aereo derivante dagli effetti della pandemia da Covid-19. Alla luce di quanto sopra, nel primo trimestre 2021 sono transitati dall’aeroporto di Firenze 12.045 passeggeri con una contrazione del 96,9% rispetto allo stesso periodo del 2020 (a sua volta influenzato dalla sospensione delle attività dell’aeroporto di Firenze a partire dal
14 marzo 2020 in applicazione del Decreto n. 112/2020 del MIT). Nel dettaglio, la flessione registrata dai passeggeri dei voli internazionali è stata del 97,0% mentre quella dei domestici è stata del 96,3%.

Risultati economici consolidati. I ricavi totali registrano una flessione del 65,1% passando dai 19,5 milioni di euro del primo
trimestre del 2020 ai 6,8 milioni di euro del 31 marzo 2021. In particolare, i ricavi operativi sono pari a 4,1 milioni di euro, in flessione del 75,9% a causa della forte contrazione del traffico dovuta alle restrizioni agli spostamenti poste in essere per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. In dettaglio, i “ricavi aviation” sono pari a 2,0 milioni di euro, in flessione dell’85,6% rispetto ai 13,7 milioni di euro del primo trimestre del 2020. I ricavi “non aviation” ammontano a 2,4 milioni di euro con una riduzione del 54,9% rispetto ai 5,3 milioni di euro del 31 marzo 2020.

PISA – Con riferimento ai lavori che interesseranno i dispositivi antinebbia per consentire interventi sui terreni (di pertinenza della zona militare) oggetto di possibile inquinamento, Toscana Aeroporti risponde in una nota stigmatizzando i toni inutilmente allarmanti.

Chi si definisce “amico di Pisa” e invece continua inesorabilmente ad alimentare paure e sospetti inesistenti dimostrando, – continua la nota – all’esatto contrario, di non avere assolutamente a cuore le sorti dello scalo pisano e della sua città.

Continuare ad alimentare queste falsità significa arrecare un danno irreversibile nei confronti dello scalo, dei lavoratori e dell’intero territorio, già duramente colpiti dagli effetti della pandemia da Covid-19. Da queste accuse Toscana Aeroporti intende costituirsi parte lesa.

Nel merito, che è quello su cui i suddetti allarmisti troppe volte si dimenticano di concentrarsi, Toscana Aeroporti sottolinea che la certificazione dell’aeroporto Galileo Galilei in CAT 2 non è minimamente a rischio. Il sistema sarà disattivo per un periodo di tempo limitato, condizione che non mette in discussione la certificazione, i lavori di ripristino sono stati programmati in un periodo in cui sostenere l’esistenza di un “pericolo nebbia” suona francamente ridicolo, purtroppo, al momento, il traffico aeroportuale è ancora estremamente limitato a causa del Covid. La già esigua possibilità di condizioni di visibilità avversa nei mesi estivi avrà un impatto irrilevante sul traffico.

PISA – E’ atterrato sabato 8 maggio a Pisa il volo sanitario che ha rimpatriato la coppia toscana rimasta bloccata una settimana in India, in piena emergenza Covid, con alto numero di contagi fra la popolazione locale.

L’aereo decollato da Nuova Dehli alle ore 13 italiane è arrivato al “Galilei” intorno alle ore 22. Parenti e amici hanno atteso Simonetta Filippi – che è positiva al Covid e deve essere curata – e il marito Enzo Galli e la bimba di 2 anni adottata nel paese asiatico.

Ad attendere al Galilei la famiglia di Campi Bisenzio c’era il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che ha scandito con un tweet la notizia: “A Mariam, Simonetta ed Enzo, bentornati in Toscana! Ci prenderemo cura di voi!

Fonte ANSA

PISA – Siamo pur certi che, qualora fosse stato interpellato al riguardo, il buon Renato Zero sarebbe stato ben felice che uno dei suoi brani storici, “Mi Vendo”, sia stato riadattato per fungere da “colonna sonora” alla manifestazione di protesta inscenata martedì 20 aprile in Piazza XX Settembre da parte delle maestranze di “Toscana Aeroporti Handling” che vedono quanto mai precario ed in discussione il loro posto di lavoro.

di Giovanni Manenti


Ecco, pertanto, che con testo e titolo (“Mi (S)vendo”) adeguato alla circostanza, lo stesso ha fatto da sfondo musicale alla coreografia di un balletto a sostegno di una manifestazione civile e pacifica organizzata unitariamente da ogni sigla sindacale, intesa a sensibilizzare sia l’opinione pubblica cittadina che l’Amministrazione Comunale – ancorché non direttamente parte in causa – affinché manifestino il loro supporto e la loro solidarietà verso una classe lavoratrice che ha anche voluto evidenziare il proprio disagio indossando sacchi di plastica ad uso raccolta di rifiuti con sopra attaccato un numero pari ai singoli anni di servizio, per far passare il messaggio forte e chiaro: “non siamo spazzatura“.


Ad illustrare quali siano i termini della questione, ha provveduto la rappresentante dell’USB (Unione Sindacale di Base), Paola Marchi: “Il 12 marzo scorso ci è stato annunciato di essere in vendita come comparto “Toscana Aeroporti Handling”, pur non avendo, ad oggi alcuna idea di chi sia interessato all’acquisto, una situazione che per un settore maggiormente colpito dalla crisi derivante dall’emergenza sanitaria in atto e reduce da un anno di cassa integrazione, non può che ulteriormente acuire il forte senso di disagio, ragion per cui è nostra intenzione cercare di bloccare l’ipotizzata cessione a terzi“.


Questo perché“, prosegue la rappresentante sindacale, “allorché i servizi a terra vengono staccati, su precisa volontà della Comunità Europea, dal Gestore Aeroportuale – come finora accaduto, con la “Toscana Aeroporti Handling” controllata al 100% da “Toscana Aeroporti Spa” – la storia insegna che le prospettive future non possono che essere preoccupanti, in quanto la liberalizzazione selvaggia in Italia ha fatto molti più danni rispetto, ad esempio, al resto dell’Europa dove vi sono state maggiori protezioni con apposite clausole di salvaguardia, così che i dipendenti vedono mettere a rischio il loro posto di lavoro, che diviene il primo costo su cui poter intervenire“.


In questa ottica“, conclude Paola Marchi, “mi preme evidenziare come vi fosse un progetto di riforma del trasporto aereo che aveva visto la nascita nel corso del primo Governo Conte, ma successivamente abbandonato in quanto ciò che sta accadendo in queste settimane a noi deve essere inquadrato nell’intero panorama economico nazionale ed a tale proposito venerdì prossimo 23 aprile l’USB ha indetto una giornata di sciopero del comparto con manifestazione generale proprio a Pisa di tutti i lavoratori interessati“.

PISA – Il Sindaco di Pisa Michele Conti ha portato la propria solidarietà ai lavoratori di Toscana Aeroporti Handling impegnati in un flashmob sotto Palazzo Gambacorti, sede del Comune di Pisa.

Credo ci debba essere attenzione massima alla vicenda che vi vede coinvolti – ha detto Conti rivolgendosi ai lavoratori – ne ho parlato la settimana scorsa anche con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Perché è vero che, a seguito della privatizzazione, la parte privata è predominante rispetto alla parte pubblica, ma è vero anche che quest’ultima ha ancora circa il 30% della compagine sociale e nel prossimo cda che verrà nominato a breve può e deve dire la propria. Per coloro che rappresenteranno il nuovo cda, in particolare il Comune di Pisa, il mandato è chiaro: difendere l’occupazione dei lavoratori  aeroportuali e avere rispetto di chi, come voi, da tanti anni mette a disposizione dell’azienda la propria professionalità. Il momento è difficile, la pandemia ha sicuramente messo in grave difficoltà il sistema aeroportuale ma questo non ci esime dal tutelare i lavoratori. Se il Galilei, prima della pandemia, ha raggiunto quei numeri contando milioni e milioni di passeggeri lo deve anche a voi che ogni giorno con dedizione avete messo a disposizione il vostro lavoro, ognuno per la propria specializzazione. Il Galilei rimane, anche per questo, la principale porta d’accesso della Toscana. Io sarò al vostro fianco per cercare di aiutarvi in questa difficile battaglia“.

PISA – È stata costituita in consiglio comunale una Commissione SpecialePiano di Sviluppo Aeroportuale Toscano”.

Alla prima commissione verrà nominato il presidente. Ne fanno parte tutti i partiti (un esponente a partito) e durerà sei mesi.

I commissari saranno Giovanni Pasqualino (Lega), Matteo Trapani (PD), Giulia Gambini (FDI), Riccardo Buscemi (FI), Alessandro Tolaini (M5S), Ciccio Auletta (Diritti in comune), Antonio Veronese (Patto Civico), Manuel Laurora (Gruppo Misto).

Il fine sarà quello di svolgere tutti gli approfondimenti necessari, al fine di elaborare proposte e progetti per innovare e potenziare il trasporto intermodale e interloquire con i soggetti competenti.

Entro sei mesi la commissione presenterà una relazione conclusiva in consiglio comunale.

PISA – “La misura può essere un sollievo importante per tante famiglie in difficoltà: però c’è da vincere la sfida dell’accesso, mettendo il maggior numero possibile di aventi diritto in condizione di ottenere ciò che gli spetta”.

“Sorride con un velo di preoccupazione il presidente delle Acli provinciali di Pisa Paolo Martinelli alla vigilia dell’accensione dei motori del nuovo Rem (Reddito d’Emergenza) approvato qualche giorno fa dal Governo Draghi con il nuovo “Decreto Sostegni”: un aiuto economico per i mesi di marzo, aprile e maggio dell’ammontare che varia fra i 1.200 e 2.400 in ragione della condizione economica e della composizione del nucleo familiare e che può aumentare ulteriormente nel caso all’interno del nucleo siano presenti componenti disabili.

L’obiettivo è far tagliare il traguardo al maggior numero possibile di aventi diritto “ossia – spiega Martinelli – fare in modo che chi ha i requisiti, possa presentare domanda all’Inps entro la scadenza del 30 aprile”.

L’INPS ha fatto sapere che le procedure per l’invio delle domande saranno disponibili on line dal 7 aprile: i tempi sono stretti. Anche per questo motivo,  il Patronato Acli ha ideato un sito web www.rem2021.it, già attivo, da cui sarà possibile inviare i dati per la domanda Rem in tutta sicurezza, evitando code inutili e nel pieno rispetto della privacy: “Basta accedere al nostro portale inserire i dati richiesti in un questionario on line e al resto ci penseranno i nostri operatori – spiega Simone Fulghesu, direttore  del Patronato ACLI di Pisa –: le informazioni, infatti, arriveranno direttamente sui nostri terminali e da lì, una volta verificatane completezza ed accuratezza, provvederemo a inoltrarli all’Inps o contattare l’interessato se servissero integrazioni ”.

L’esperienza insegna e per le Acli provinciali si tratta di un tesoro decisamente imponente: nel 2020, infatti, il Patronato ha inviato oltre 1.200 domande di Reddito di Cittadinanza e quasi 800 di Reddito d’Emergenza. Le richieste d’indennità Covid, invece, sono state 500 per colf e badanti e 260 per lavoratori stagionali, a cui vanno sommate le 200 di voucher baby sitting e le 120 di congedo Covid per assistere i figli durante la pandemia.

I requisiti per accedere al Rem. Fondamentale è il possesso dell’Isee aggiornato: “Dunque, dati i tempi stretti, consigliamo chi ne fosse sprovvisto di prendere subito appuntamento con i nostri servizi chiamando allo 050.913120 per ottenerlo” sottolinea Fulghesu.

Inoltre è necessario che chi presenta la domanda sia residente in Italia, abbia un patrimonio mobiliare inferiore a 10mila euro (che cresce di ulteriori 5mila euro per ogni componente del nucleo fino a un massimo di 20mila euro, che possono arrivare a 25mila se in famiglia c’è un componente in condizione di disabilità grave o non autosufficienza), un Isee in corso di validità non superiore a 15mila euro e un reddito familiare riferito al mese di febbraio inferiore all’ammontare del beneficio Rem (quindi, ad esempio, se il richiedente ha teoricamente diritto ha un contributo di 1.200 euro, è necessario che i redditi del suo nucleo familiare a febbraio siano stati inferiori a questa cifra ). Il tutto a patto che nel nucleo familiare non siamo presenti componenti titolari di pensione diretta o indiretta (ad esempio esclusione dell’assegno ordinario d’invalidità) e percettori di reddito o pensione di cittadinanza.

 Attenzione al Rem possono accedere anche coloro che usufruivano di Naspi e Dis-Coll,rispettivamente, le indennità di disoccupazione per lavoratori subordinati e collaboratori coordinati e continuativi, a patto che non fruirne più da febbraio, non avere in corso contratti di lavoro subordinato (eccezion fatta per il contratto ad intermittenza senza diritto all’indennità), non avere in corso collaborazioni coordinate e continuative, avere un Isee valido non superiore a 30mila euro e non essere titolare di pensione diretta e indiretta (a esclusione dell’assegno d’invalidità) e di Reddito o Pensione di Cittadinanza.

Complicato? “Forse sì, soprattutto per i soggetti più vulnerabili e deboli, non solo economicamente, ma spesso anche di risorse culturali – conclude Martinelli -. Noi siamo a disposizione anche per questo: in caso di dubbi o richieste d’informazioni basta consultare il sito ww.Rem2021.it oppure contattare le sedi di Patronato o il nostro centralino che risponde allo 050.913120 ”.