Caso Ragusa, torna a parlare il procuratore Adinolfi

PISA – Torna a parlare del caso di Roberta Ragusa il procuratore Ugo Adinolfi, affermando che “non abbiamo alcuna fretta di interrogare il marito e anzi prima vogliamo acquisire più elementi possibili contro di lui”.

 “Non ci sono novità imminenti – assicura il magistrato – e anzi siamo in una fase dell’indagine in cui è opportuno procedere con calma e sviscerando anche i più piccoli dettagli”. Poi Adinolfi ammette che il clamore mediatico potrebbe indurre Logli “a commettere errori” e ciò potrebbe “risultare utile al nostro lavoro”. Il procuratore conferma che “un passo falso” l’indagato “l’ha già commesso e questo secondo noi è un oggettivo elemento a suo carico”. “Mi riferisco – spiega Adinolfi – alla prova di avvistamento che nelle scorse settimane Logli ha effettuato di notte esattamente nel punto dove era stato visto dall’unico testimone di cui siamo a conoscenza e che ci ha riferito di averlo visto fuori da casa ben oltre la mezzanotte di quella sera mentre litigava con una donna. Logli ha fatto questa prova, insieme a un amico, esattamente nel posto dove il testimone lo aveva situato nel racconto fatto ai carabinieri e questo per noi è un elemento molto significativo”.

Il teste a cui si riferisce il procuratore è Loris Gozi, 36 anni, ex giostraio emiliano che ieri intervistato dalla trasmissione Tv ‘Quarto Grado’ su Rete 4 ha detto di essere convinto che altri testimoni abbiano visto Logli quella notte invitandoli a farsi avanti con gli inquirenti e riferire ciò che hanno visto. (fonte Ansa)

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