Canapisa 2013: un’altra storia di degrado cittadino

PISA –  Cosa resta il giorno dopo Canapisa? Come sempre bisogna raccogliere i cocci di un’altra nottata di folli festeggiamenti, per una “manifestazione” a base di droghe e alcool.

SIRINGHE E BIRRA – Nonostante i divieti di consumare alcool durante il corteo, oggi ci siamo recati in via Paparelli per un paio di piccoli sopralluoghi. Questa mattina presto infatti molte persone, per lo più volontari, erano intenti a ripulire il disastro della notte. A un secondo sopralluogo abbiamo notato che molte birre, ma anche siringhe e preservativi usati erano stati nascosti tra i cespugli del parcheggio, rimanendo comunque in bella vista. Una situazione intollerabile. 

CARABINIERI – Siamo anche stati fermati da una volante dei carabinieri che ha chiesto il motivo del nostro curiosare in giro. Dopo avere mostrato il tesserino di giornalista, i due carabinieri, più rilassati, ci hanno salutato augurandoci buon lavoro, e dopo avere visto anche le foto, hanno scosso la testa.

MANIFESTAZIONE – Come si fa a chiamare “manifestazione” un corteo di cui fanno parte anche drogati e alcolizzati che ogni anno finisce per deturpare la città e lasciare in giro ricordini come quelli che vi stiamo mostrando nelle fotografie? Fino al 2011 l’amministrazione comunale chiedeva inutilmente a Giovanardi quantomeno di coinvolgere altre città a rotazione, mentre altre posizioni più nette erano per la chiusura definitiva dell’evento, e l’anno scorso si era quasi arrivati a mettere d’accordo tutti, poi più niente. Almeno la “manifestazione” da qualche anno viene spostata sempre più fuori dal centro, con l’augurio che in futuro ne possa uscire del tutto.

FILIPPESCHI E I PISANI – Filippeschi ha commentato più volte le critiche dei cittadini sulla propria bacheca, dicendo: “Non è il comune che autorizza la manifestazione”. La posizione del Sindaco è comunque nota, come si legge a questo link sul sito del comune, in una lettera del 2011 a Giovanardi. Intanto Fabio, un cittadino come altri, commenta in questo modo: “Ieri a Pisa alcune migliaia di persone, per il 13° anno consecutivo, hanno sfilato indisturbate per le vie del centro inneggiando alla droga, bloccando il traffico cittadino, facendo spendere allo stato migliaia di euro per il servizio di sicurezza e l’elicottero e facendo rimuovere decine di auto lungo il percorso improvvisato. Senza parlare di vomitate, pisciate e malori lungo il corteo, prontamente messe a tacere su tutti i giornali. Mi auguro che in futuro la MIA città sappia offrire un messaggio migliore”. 

DEGRADO – Quella di Canapisa però è solo una delle tante cose che vengono stranamente tollerate in generale. Vengono puntualmente ignorate, dopo la mezzanotte, tutte quelle situazioni che avvengono nel centro cittadino e contribuiscono al degrado della città. Ad esempio i venditori tunisini abusivi di alcolici, che vanno da borgo stretto fino al duomo a notte fonda, oppure i bivacchi di Piazza dei Cavalieri, che finiscono sempre con resti di bottiglie di birra per il centro, per non parlare di quello che accade quasi tutte le sere in Piazza delle vettovaglie, ormai ridotta a una valvola di sfogo che lascia sempre il posto a odori nauseabondi al risveglio della città della mattina dopo.

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