Sicurezza, il Governo risponde a Fiano e Fontanelli.

PISA – Risposta del Ministero degli Interni all’interrogazione presentata dal deputato pisano Paolo Fontanelli, questore della Camera e dal deputato Emanuele Fiano, per mezzo del sottosegretario Domenico Manzione che si è espresso in commissione sui problemi della sicurezza a Pisa.

LE PAROLE DI FONTANELLI. Dopo la risposta Fontanelli si è detto «parzialmente soddisfatto, infatti – sostiene – se è apprezzabile il riconoscimento da parte del Governo del “Patto per Pisa sicura” e soprattutto delle specificità delle caratteristiche della città di Pisa, punto di riferimento per una realtà territoriale molto più ampia e complessa, di tipo metropolitano, non è assolutamente soddisfacente la risposta in termini di incremento delle risorse. E, in primo luogo, degli organici della Polizia di Stato che sono nettamente insufficienti rispetto alle esigenze, previste e necessarie: le nuove assegnazioni annunciate restano ben al di sotto del numero di unità occorrenti per consentire un’azione adeguata di vigilanza e controllo del territorio. Per questo – conclude Fontanelli rivolgendosi al sottosegretario Manzione –, insisteremo nella richiesta di un significativo incremento degli organici della Polizia di Stato, richiesta che peraltro è stata inoltrata anche dalla Prefettura di Pisa nei mesi scorsi».

IL SILP CGIL CHIEDE CHIAREZZA. Apprendiamo che il Ministero dell’Interno nel rispondere all’Interrogazione Parlamentare relativa alla sicurezza della città di Pisa presentata dai deputati Paolo Fontanelli e Emanuele Fiano attesta che dai dati in possesso del Governo risulta che nei primi 9 mesi dell’anno 2015, a Pisa, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente vi è stato un calo dei reati predatori del 7,6%. Ebbene, dai dati in nostro possesso relativi a tali reati denunciati nei primi 6 mesi dell’anno 2015, paragonati ai primi 6 mesi del 2014, risulta invece tutt’altro, ovvero che nel Comune di Pisa:I furti con destrezza sono aumentati del 13,45%, furti in abitazione + 17,59%, furti in esercizi commerciali + 17,39%, rapine in esercizi commerciali + 66,67%. La spiegazione circa il dato rassicurante fornito dal Ministero degli Interni che, rispetto ai dati in nostro possesso, è relativo ad un periodo superiore, potrebbe essere dovuta ad una netta diminuizione di tali crimini nei mesi Luglio Agosto e Settembre, ma ciò lo riteniamo alquanto improbabile. Riteniamo invece che il dato fornito non sia stato esplicitato nella sua interezza poiché dall’analisi delle tabelle ministeriali dei delitti denunciati si rileva ad esempio che la voce furti è composta da varie tipologie quali: furti con strappo, su auto, di veicoli, sui veicoli, di opere d’arte, in abitazione, con destrezza, in esercizi commerciali. La somma di tutti questi reati denunciati ed avvenuti nel solo Comune di Pisa, confrontata tra il primo semestre 2014 ed il primo semestre 2015, dà come risultato una diminuizione del 7,71%, che è all’incirca il dato rassicurante fornito dal Ministero degli Interni nella risposta all’interrogazione parlamentare degli Onorevoli Fontanelli e Fiano. Se invece andiamo ad analizzare nel dettaglio le varie tipologie che compongono il reato di furto ci accorgeremo che invece le denunce di patito furto che maggiormente vanno ad interessare il cittadino comune che vive a Pisa sono aumentate (es. furti in abitazione + 17,59%). Peraltro non è trascurabile l’aspetto di questo crimine che negli ultimi tempi ha assunto un volto diverso, cruento e inquietante per le persone coinvolte, legato al fatto che a volte le irruzioni anche a mano armata per rubare nelle abitazioni avvengono con le persone presenti che vengono malmenate e bloccate, quindi un furto che si trasforma in rapina con l’aggiunta del sequestro di persona nella propria abitazione. Poi c’è quello che viene chiamato “numero oscuro”, ossia la quota sommersa che comprende i reati non denunciati che in Italia si stima al 20%, significa che il dato ufficiale sui furti è più basso di un quinto rispetto al reale.

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