Attentati di Parigi, Adottiamo un mussulmano! Fa discutere la proposta di Francesca Del Corso, consigliera comunale del Pd

PISA – Fa discutere la proposta, lanciata su Facebook questa mattina, della consigliera comunale Francesca Del Corso del Partito Democratico, affinché ciascuno di noi adotti un concittadino mussulmano

per combattere una nuova forma di discriminazione sociale, nei confronti appunto dei cittadini mussulmani che li colpirebbe soprattutto ora, cioè dopo gli attentati di Parigi, “Non voglio – così scrive Francesca Del Corso, nella foto – che si ceda alla paura!. Non voglio così fare il gioco dei terroristi. Esprimo la mia solidarietà ai miei concittadini di fede islamica che in queste ore sono ingiustamente accusati e malvisti. Siamo con voi, capiamo il vostro disorientamento. Propongo una iniziativa: che ogni credente cattolico o cristiano altro, adotti un concittadino musulmano, se ne faccia tutore e difensore da insulti ignoranti e beceri. Sarebbe bello manifestare così in piazza, a due a due”. “Non si può fare di ogni erba un fascio – ha detto Elisabetta Zuccaro, capogruppo in Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle – e non si possono stigmatizzare i musulmani per il loro credo religioso. Dobbiamo scindere gli attacchi terroristici dalla realtà di una comunità religiosa i cui diritti sono garantiti dalla nostra Costituzione. Non serve alimentare il clima di odio che è esattamente quello verso cui ci spingono gli attacchi terroristici e bisogna concentrarsi sull’obiettivo di respingere la violenza senza strumentalizzazioni”. “In generale non chiedo ai miei amici e conoscenti – ha invece aggiunto Rita Mariotti, consigliera Comunale della lista civica “In lista per Pisa” – di declinarmi le loro convinzioni con la loro appartenenza religiosa. Ma in questo momento delicato in cui c’è il rischio reale di emarginazione sociale dei mussulmani mi propongo di chiarire anche questo aspetto. “Un Mussulmano per amico” sarebbe uno slogan che sottoscriverei volentieri anche nella convinzione di giovare alla sfera privata ed anche alla percezione della sicurezza pubblica. I concittadini mussulmani non hanno bisogno di tutori ma di amici”.

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