AVR, ancora un lavoratore licenziato

PISA – Azione diretta contro i lavoratori da parte di AVR che colpisce un operaio reo di aver disegnato imprecisamente la striscia bianca nella strada che porta al Ponte delle Bocchette.

Il lavoratore licenziato in tronco segue un altro licenziamento e va a colpire miratamente delegati sindacali: tutto fa pensare che vi sia un accanimento vero e proprio dell’azienda contro tutti coloro che rappresentano una organizzazione sindacale e che per questo difendono i diritti dei lavoratori affermano i Cobas Lavoro Privato – L’AVR non è nuova a comportamenti pesantemente antisindacali fino a rasentare l’intimidazione bella e buona: licenziamenti in tronco anche per persone con disabilità, comportamenti reiterati contro i diritti dei delegati sindacali, pesanti attacchi ai diritti di lavoratori e lavoratrici sia sul piano economico che contrattuale. Insomma un’azienda che negli ultimi anni ha seguito una politica di palese aggressione contro i propri addetti, soprattutto quelli addetti alla manutenzione stradale: nonostante questo, l’AVR pare intoccabile e protetta dalla Giunta, dal Sindaco e dall’Assessore competente che, dopo un iniziale ipotesi di cambiare l’appalto, ha fatto rapidamente marcia indietro fino ad attestarsi su una conferma silente degli appalti all’imbarazzante azienda. Quanto ancora la città di Pisa, i lavoratori e le lavoratrici addetti ai servizi, dovranno sopportare l’arroganza e gli atteggiamenti aggressivi e impuniti di questa azienda abbarbicata parassitariamente ai servizi della città? Riteniamo che per tutte le insolvenze, i ritardi, i comportamenti antisindacali e violentemente ricattatori e intimidatori verso lavoratori e lavoratrici, l’AVR non può più rappresentare una azienda che ha le caratteristiche di offrire servizi di qualità e al contempo rispettosi dei diritti sindacali e contrattuali dei propri operatori. Se errori possono esserci stati da parte di qualche addetto, ciò non deve diventare l’occasione di una resa dei conti che porti al licenziamento di lavoratori o lavoratrici. Per questo chiediamo l’immediato reintegro del lavoratore licenziato, e al contempo che si apra un processo che porti ad attribuire gli appalti ora detenuti da AVR ad altre ditte, previa nuova gara“.

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