Arma e Giovinco piedi caldi, Finocchio impatto devastante, Iori gigantesco – Le pagelle di Pisa-Carpi

PISA – Se nella vittoria con il Rapallo Bogliasco il Pisa era stato promosso a pieni voti, dopo il successo con il Carpì la squadra nerazzurra ha superato un vero e proprio esame di maturità. iAndiamo a vedere le prestazioni dei protagonisti con le nostre pagelle

PISA

PELAGOTTI 6 – Non particolarmente impegnato durante la partita, ben protetto dai difensori, e’ attento pero’ su una bordata velenosa di Concas nel secondo tempo.

DI CUONZO 6 – Un passo indietro rispetto alla scorsa apparizione contro il Rapallo, e’ bloccato sulla sua corsia da Letizia e non riesce mai a sfondare in attacco. Tuttavia svolge egregiamente la parte difensiva.

LISUZZO 7 – A parte qualche difetto nei disimpegni, e’ un mastino inferocito e sempre lucido, recupera una dose industriale di palloni e sbroglia situazioni difficili. SuperSindaco!

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ANDREA LISUZZO, IL SINDACO IN DIFESA

PACI 6.5 – Una sicurezza. Oggi compie un lavoro sporco incredibile, immobilizzando l’ariete Mbakogu, e non concedendogli nemmeno una conclusione nello specchio della porta.

COSTA 6.5 – Come i compagni di reparto, nonostante i dieci anni e più in meno si presenta autoritario nelle uscite e nei confronti con il guizzante Concas e un altro cliente difficile come Lollo. (Dal 39 st Sini SV)

MORRONE 7 – Capitano leone. Si batte forse con troppa veemenza, rischiando più di un giallo, ma e’ encomiabile per sacrificio, forza e feeling con la squadra. Diga insuperabile in mezzo al campo tra attacco e difesa, porta la squadra per mano anche davanti, esibendo aperture illuminanti. (Dal 43′ st Mandorlini SV)

IORI 7.5 – Gigantesco! E’ ancora imballato e nella prima mezz’ora gioca troppo indietro rispetto alla sua posizione ideale. Nel secondo tempo la metamorfosi: sale in cattedra pesantemente, avanza nel cuore della manovra e accende la luce sul Pisa con i tocchi di classe che gli competono. Prima lancia Finocchio che viene fermato dal palo e poi al 39′ della ripresa innesca di prima Giovinco con un’intuizione da applausi che il folletto nerazzurro concretizza in gol. Puo’ portare questa squadra lontano con il suo estro. Mezzo punto in meno per la palla persa che da in la’ al pareggio del Carpi.

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MANUEL IORI, LA LUCE DEL CENTROCAMPO NERAZZURRO

FREDIANI 5 – Fuori dal gioco, estraniato, non trova la sua posizione e si fa notare solo per una conclusione da fuori non irresistibile alla fine della prima frazione. Torna dagli spogliatoi nervoso e ancora piu’ in difficolta’,e percio’ Braglia non puo’ far altro che sostituirlo. Dal 7 st Finocchio 7 – Una trottola impazzita. Si posiziona a sinistra sul tridente e fa il bello e cattivo tempo, ubriacando di dribbling gli avversari sulla sua fascia e mettendo assist al bacio in mezzo. Si rende protagonista di una discesa prepotente a centro area (su assist di Iori) dove solo il palo gli nega la gioia di un gol meritatissimo.

ARMA 7 – Dopo una prima frazione timida e di studio buona per prendere le contromisure ai centrali modenesi, Rachid cresce e a sportellate si crea spazio, come in occasione del primo goal quando si libera dalla marcatura e gonfia la rete con una botta terribile al volo che si insacca sotto la traversa. Poco dopo su splendido assist dell’imprendibile Finocchio trova la seconda gioia, strozzata in gola per un presunto fuorigioco. Lavora e si mette finalmente al servizio della squadra.

GIOVINCO 6.5 – Nel primo tempo tra i tre davanti e’ il piu’ mobile, ma la frenesia e la mancanza di precisione come al solito lo bloccano. Nel secondo tempo e’ piu’ ispirato e non sbaglia al 39′ su invenzione favolosa di Iori, dopo averne sfiorato uno di poco, e prima di divorarsene un altro. Le potenzialita’ ci sono, serve più fosforo.

BRAGLIA 8 – Questa partita l’ha preparata bene e con molta attenzione. Il tecnico nerazzurro ci teneva a passare il turno. Sapeva che era possibile e così è stato. Schiera il suo Pisa con un 4-4-2 classico, ma non attendistico a parte la prima mezz’ora per poi colpirlo. Sceglie Arma come spalla di Giovinco e anche questa volta ha ragione. Nel dopo gara come al solito getta acqua sul fuoco. “Questo calcio non ci appartiene, dobbiamo tenere i piedi per terra”. Il solito disco utile per mantenere umiltà e concentrazione. Uno dei veri protagonisti della rinascita del Pisa è lui.

CARPI: Dossena 6.5; Letizia 6 (dal 39 st. Inglese SV), Poli 5.5 (Dal 32 st. Sabbione SV) , Romagnoli 5.5, Gagliolo 6.5; Bianco 5 (Dal 39 st. Gatto SV), Porcari 6, Lollo 6; Di Gaudio 5.5, Mbakogu 5, Concas 6.5. All. Fabrizio Castori 6

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