Anima Mundi. Louis Lortie e le “Sonate di Beethoven” al Camposanto Monumentale

PISA – Di nuovo in Camposanto mercoledì 22 settembre alle 20.30 con il canadese Louis Lortie che affronterà tre fra le maggioriSonate di Beethoven”

Le date di composizione delle trentadue Sonate per pianoforte di Beethoven vanno dal 1795 delle tre Sonate op. 2 al 1822 dell’Op. 111: attraversando quindi tutte e tre le “maniere” nelle quali convenzionalmente si suddivide la sua storia creativa. Ma in questo campo Beethoven fu subito se stesso, dimostrandosi avanzato e innovatore ben prima che negli altri due grandi filoni coltivati per tutta la vita, la sinfonia e il quartetto per archi. Infatti per Beethoven – pianista acclamato finché i problemi di udito glielo consentirono – il pianoforte fu il terreno sul quale idee e composizione scritta si identificarono più immediatamente. In particolare nel campo della sonata: destinata alla stampa, dunque all’acquisto e al consumo “attivo” da parte dei dilettanti, ma in certo senso nata direttamente sulla tastiera dello strumento, con una scrittura suggerita dalle possibilità stesse delle mani e delle dita, anziché esser creata astrattamente e poi adattata al mezzo esecutivo.

Le tre opere di questo programma nacquero una di seguito all’altra, fotografando una svolta importantissima nella storia del pianoforte di Beethoven, della sua produzione di sonate e di tutta la sua vicenda creativa.

Interprete di grande versatilità dallo stile “puro e immaginativo”, il pianista franco-canadese Louis Lortie è sulla scena concertistica internazionale da oltre trent’anni. Ha studiato a Montréal con Yvonne Hubert, a Vienna con Dieter Weber e poi in America con Leon Fleisher. Primo premio al Concorso Busoni nel 1984, nello stesso anno è premiato al Concorso di Leeds, avviando una brillante carriera come solista e come camerista. Rinomato interprete beethoveniano, ha suonato più volte l’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven, in sala da concerto e in sala di registrazione pubblicandole con l’etichetta discografica Chandos. Die Welt recensendo una sua esecuzione berlinese l’ha definita come «il miglior Beethoven dai tempi di Wilhelm Kempff». Tra i progetti discografici in corso si segnalano l’integrale della produzione pianistica di Chopin e di Fauré. 

Il pubblico di Anima Mundi avrà la possibilità di sostenere, attraverso libere offerte, alcuni progetti di solidarietà e assistenza sul territorio. L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Pisa-Caritas Diocesana. Il progetto legato a questa serata è il “dispensario dei Semplici”, un ambulatorio gratuito di farmaci convenzionali per persone svantaggiate. Situato nell’ex convento dei Cappuccini in san Giusto, luogo significativo riconsegnato alla città dalle ACLI provinciali e da cooperative sociali (Il Simbolo, Alzaia, Aforisma) ha l’obiettivo di recuperare e riutilizzare i farmaci che la generosità delle persone sottrae allo spreco e reimmette nel circuito della solidarietà, raccogliendo donazioni di farmaci da banco. Gestito da farmacisti e medici volontari si propone di sostenere il bisogno di cura. 

Anima Mundi è organizzata dall’Opera della Primaziale Pisana, con il contributo della Fondazione Pisa e il patrocinio del Comune di Pisa. 

Al momento le prenotazioni online sono esaurite per tutti i concerti. A partire dalle ore 18 i biglietti rimasti e non ritirati saranno messi in distribuzione solo presso la biglietteria, ogni giorno di concerto.

Per tutte le informazioni www.opapisa.it

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