Ampliamento di Peretola, Fontanelli: “La risposta del Ministero è insoddisfacente”

PISA – La risposta del Ministero è nettamente insoddisfacente – afferma il deputato questore Paolo Fontanelli -, perché generica ed evasiva sugli interrogativi di fondo posti dalla interrogazione. E su alcuni punti anche contraddittoria. Il che conferma come non siano stati prese in considerazione le osservazioni contenute nelle lettere del generale Battisti, esperto di sicurezza di volo.

Infatti sulle questioni di incompatibilità richiamate tra la collocazione e la lunghezza della pista e alcuni insediamenti esplicitamente vietati dalla normativa che regola la costruzione degli aeroporti, si ammette che la proposta del nuovo stadio è interessata, seppure marginalmente, dalle aree di rispetto B e C che indicano l’esigenza di evitare la realizzazione di strutture a elevato affollamento, come centri commerciali o impianti sportivi. Zone, quindi, ad alto rischio. E inoltre si evita di dare una qualche valutazione sulla compatibilità o meno con questi vincoli di tutela della costruenda Scuola dei Marescialli dei Carabinieri, dove saranno a regime più di duemila persone. E questa mancanza è sospetta perché il problema chiama in causa l’effettivo rispetto della monodirezionalità dei voli.

aeroporto pisaInoltre la risposta è evasiva sul tema della sicurezza dei voli in relazione al possibile impatto con l’avifauna. Si ammette, di fatto, che c’è una forte presenza nella zona ma, si dice, “prescinde dalla lunghezza della pista”. È’ vero, non è la lunghezza ma, semmai, la collocazione della pista che si trova in una zona a maggior rischio sul piano dell’impatto con i volatili. E allora perché farla li? Lo stesso ragionamento vale sul fattore di rischio rappresentato dall’argine del fosso Reale in caso di incidente. Nella risposta non si nega il rischio ma si dice che “prescinde dalla soluzione scelta per la lunghezza della pista”. E anche qui, allora, il problema è l’ubicazione della pista. Però si fa finta di niente.

Penso che di fronte a queste risposte il Governo deve fare le verifiche opportune. In questo senso mi permetto di fare un richiamo alle responsabilità presenti e future. Quando si parla di sicurezza non si possono accettare valutazioni carenti, discutibili e poco trasparenti. Questo il Ministero lo deve chiedere a Enac e al Comune di Firenze che deve predisporre il Piano per la sicurezza. Inoltre chiedo che nella procedura vengano interessati e sentiti anche i vertici dell’Arma dei Carabinieri, finora totalmente esclusi in ragione della non proprietà dell’edificio in costruzione. Credo che l’attività e la vivibilità di una struttura come la Scuola dei Marescialli debbano essere verificate anche in relazione all’estrema vicinanza con la nuova pista dell’aeroporto.

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