Allarme Province. Marco Filippeschi: “C’è il rischio di un dissesto generalizzato”

PISA – “Il giudizio dei sindaci è chiaro e l’allarme è molto forte. Le province rischiano il dissesto generalizzato e i comuni una situazione insostenibile. Gli impegni presi dal Governo e dalla sua maggioranza con l’approvazione della legge Delrio e nell’assemblea nazionale dell’Anci, dove si garantiva l’introduzione della Local Tax in autonomia fiscale, non possono essere ancora disattesi.

Il tempo sta per scadere. Fino a che c’è tempo chiediamo un’assunzione di responsabilità. Questi tagli ai comuni, alle nuove province e alle città metropolitane non possono essere considerati il pilastro sul quale si regge la legge di stabilità. Non è giusto e i patti non erano questi”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente della Provincia di Pisa (nella foto insieme all’Assessore Eligi) commenta l’iter della legge di stabilità in corso al Senato dopo la riunione dei dieci sindaci eletti nel nuovo Consiglio Provinciale, che rappresentano i più grandi comuni, svoltasi nella sede di Piazza Vittorio Emanuele II.

Eligi - Filippeschi

“Si deve ascoltare l’allarme che viene dai territori – aggiunge Filippeschi – da chi ha già gestito pesanti sacrifici come hanno fatto i sindaci. Se colpendo le province si taglieranno le risorse per gestire servizi e investimenti irrinunciabili, quali quelli per le scuole secondarie superiori e quelli per la viabilità, per la sicurezza delle strade, si strapperà il rapporto d’intere comunità con le istituzioni che le rappresentano. Se si bloccheranno i servizi per l’impiego, si aggraverà una situazione di crisi occupazionale che impone presenza. I dissesti, inoltre, come si sa, aggraverebbero la spesa”.

“Se il personale delle province non avrà garanzie per lo stipendio e il posto di lavoro, essendo gli esuberi fissati senza relazione con il trasferimento delle funzioni alle regioni – precisa il Sindaco – avremo presto drammatizzazioni e i sindaci che si sono messi a disposizione, gratuitamente, per attuare con rigore la legge Delrio non avranno risposte da dare, né vorranno fare da commissari liquidatori. Vivremo drammatizzazioni contagiose per tutto il pubblico impiego. Tutto ciò va evitato. Per questo facciamo appello al governo e a tutti i gruppi parlamentari”.

La Provincia di Pisa, a seguito della riunione dei sindaci, ha esposto sulla facciata della sede di Piazza Vittorio Emanuele II un grande striscione con il seguente messaggio: “Scuole (manutenzioni, riscaldamento), strade e trasporti pubblici, ambiente e difesa del suolo: tutto indispensabile! La comunità provinciale pisana contro i tagli dei servizi e per salvaguardare il lavoro”.

“Vogliamo manifestare anche così – ha dichiarato Marco Filippeschi – a tutti i nostri cittadini la protesta verso l’annunciato taglio di un miliardo di euro previsto dal disegno di legge di stabilità. Siamo mobilitati perché la legge di stabilità sia cambiata e la riforma si possa fare assicurando le funzioni essenziali e gli stipendi”.

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